…come Formiche che le Montagne smuovono …

Sono venuto dal mio “paese” un pò di anni fa. L’Italia per molti, rappresenta il lavoro, l’abbondanza ma soprattutto la libertà. Lavoro, mi do da fare, non parlo tanto bene l’italiano eppure mi impegno tanto. Quando finisco il mio lavoro ufficiale, non mi fermo, vedo cos’altro posso fare e così una signora, dopo averla aiutata, per ringraziarmi, mi ha fatto un regalo. Mi ha detto: "prendi questo, fanne ciò vuoi, da oggi è tuo. Lo puoi anche portare al tuo paese". Io ero tutto contento, l’oggetto che mi aveva dato la signora lo potevo usare per lavorare. Poi ne ho parlato con i miei Amici, almeno tali credevo fossero. Ho fatto vedere loro l’oggetto, non lo avessi mai fatto, e loro hanno detto che era in buono stato e nonostante questo mi hanno lasciato senza parole. Lo hanno preso, lo hanno smontato, quando io non c’ero e quando sono tornato ho visto quello che avevano lasciato. Ormai era inutilizzabile ed io privo di protezione. Non sapevo che fare, che dire. A chi chiedere aiuto. Mi devo tenere l’ingiustizia o che fare? Non ho permessi nè altro, solo la voglia di lavorare e denunce, certo, non ne posso fare. "Ma io…io vado, glielo devo dire, le parti che mi hanno preso me le devono restituire. Anche se mi ammazzano…" – "Fermo, che vuoi fare? Lascia stare. Non ne vale la pena, la tua vita vale molto di più e anche a questo c’è rimedio".

Quando ti parlano di un’ingiustizia subita per troppa fiducia, data a chi non la merita, viene sempre in mente una frase: "bisogna stare attenti a chi si da la propria fiducia". Ma voi mi sapete spiegare a chi si deve dare fiducia e a chi no? Esiste una scala della fiducia? Un prototipo di persona a cui si può offrire incondizionatamente o qualcuno a cui per nessuna ragione la si deve dare? Avere gli occhi vicini o distanti, i capelli lunghi o corti? Parlare un dialetto piuttosto che un altro? Parlare correttamente l’italiano? Avere la fronte ampia e spaziosa? I piedi piatti? Le gambe storte? Il naso alla francese? Il naso aquilino o "a-quilone"? Essere bassi? Grassi? Magri? Avere le labbra carnose o sottili? Il labbro all’insù o è meglio "all’ingiù"? L’alluce valgo (questo è già più difficile da valutare – quindi potrebbe essere un indice – ma non era l’alluce valgo? ora anche l’indice?) Orecchie a sventola? Mascelle prominenti? Viso tondo o allungato? Barba o baffi (preferibilmente per gli uomini)? E per par condicio, seno abbondante, piccolo o medio (preferibilmente per le donne)? Occhi a mandorla o a noce o eventualmente a nocciolina? Gambe lunghe o gambe corte (ecco questo nelle credenze popolari potrebbe essere indice di…)? Alti? Mori? Biondi? Rossi? Anche se al giorno d’oggi le tinte sono suscettibili di cambiamenti. Bhè se per questo anche parti fisiche possono essere sostituite senza grande "sofferenza". Insomma, le caratteristiche fisiche ci possono illuminare? Possono essere quell’elemento che ci garantisce contro i danni da “concessione di fiducia incondizionata”? C’è ancora chi dice: “sbagliando si impara?” – E anche questo mi appare strano anche se in certi casi è vero e giusto, ma in caso di fiducia vale davvero?

Come faccio a scegliere a quale “lupo” parlare con il cuore in mano? Ma qui il problema è ben più grave. Chi viene da lontano ed è solo, come deve fare per poter vivere e non diventare a sua volta “lupo” a furia di prendere “mazzate”? Forse questo non accadrà per la grande fede che hanno, visto che il ragazzo è andato via dicendo “Dio è grande…vede tutto” ma…in ogni caso proporrei una “Caccia al lupo” – Non fatta di violenza ma di collaborazione reciproca…sogno o realtà possibile?

 “ una formica è solo una formica, uno zero una nullità. Su coraggio coraggio passiamoci il messaggio al nostro lavoro unite il vostro coro un’altra si aggrega un’altra si fa sotto e già siamo un gruppo, insieme siamo otto formiche, l’esempio è trascinante per altre formiche che portano altrettante formiche che vengono in aiuto di altre formiche crescendo ogni minuto in lieto fermento diventano già cento formiche…son mille duemila, son tutte le formiche che esistono ,corrono, le montagne smuovono, e insieme esistono, sgobbano, le montagne smuovono, e insieme esistono, lottano, le montagne smuovono…e insieme siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii ” Gg

 

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Pubblicato il luglio 10, 2007 su Formiche. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 2 commenti.

  1. Bellissimo post fiorellino !
    Bello ma…crudo e vero.
    A chi dare fiducia?
    No..non ci sono caratteristiche fisiche..nè razziali…nessuna….
    ed io ritengo che la fiducia sia davvero una cosa troppo preziosa per donarla a molti…già darla ad uno mi pare avere trovato un tesoro..e comunque..poichè l\’uomo è fallibile..di chi si può essere certi..se persino noi siamo così fragili..così peccaminosi..così difettosi???Conosco persone che vivono di paure angosciose..ma mi stupiscono sempre..c\’è chi è gelosissimo…ma in fondo è il primo a cedere alle tentazioni..c\’è chi è avaro…ma si lamenta dell\’avarizia altrui…c\’è chi giudica l\’altro..e pur facendone di ogni colore non pensa mai a giudicare se stesso..
    A chi dare fiducia? Mah…io faccio fatica ad averne per me stessa..ma ogni tanto ci casco ancora…mi scopro..ed alla fine..solo alla fine..capisco che tutta quella mia paura a scoprirmi dovevo ascoltarla..era un segnale importante…ma..fidandomi..mi sono affidata..soffrendo per gli errori ma felice anche solo per un successo.
    Nessuna regola sempre certa nella vita…occorre solo viverla…con coraggio..con umiltà..osando anche..perchè chi non risica non rosica…poi..se ci si sbaglia…si soffre..e ci si rialza..e ci si rimette in cammino. A volte più soli di prima..a volte insieme ad altre formiche..ed il peso diventa più sopportabile…ma se le formiche saranno tante…potranno sollevare le alpi.
    Un bacio
    Cris

  2. secondo me bisogna dar fiducia a quei tipetti bassini, un pò stempiati, col naso a patata, al massimo col naso ad a-quilone. 😀
    certo che non è un discorso proprio facile questo della fiducia, soprattutto se si  è da soli in un paese straniero, ma anche semplicemente in un\’altra città. La mia amica che ora si  spostata a roma me ne parlava. Non è facile, si ha paura di tutto, e di tutti. ma poi ci si abitua.tu parli di formiche…ma…in realtà bisogna fidarsi di quelle formiche ed è come un cane che si morde la coda o no?
     
    ma lo sai che non ce la faccio più ad aspettare la lettera? marò, mi sembra proprio una sposa che si fa aspettare all\’altare eheh. speriamo bene oggi
     
    tieni presente il post di san rufo dove hai scritto? è strano che tu sia arrivata proprio lì perchè in questo periodo sento esattamente lo stesso. Potrei esattamente riscrivere lo stesso post, che coincidenza 🙂
    Buonagiornata semplicity

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