Archivio mensile:gennaio 2008

 

"un giallo ipotetico con un finale da scoprire"

 

[…]

 

E’ una sera come tante altre, l’aria è umida, ma non fa molto freddo. Sono le 22.30, sto percorrendo in auto via tal dei tali, una strada cittadina ben illuminata, nelle sere feriali non molto trafficata.  D’improvviso, poco più avanti, al bordo destro della strada, scorgo un’auto. Man mano che mi avvicino vedo meglio la scena: c’è una donna che spinge l’auto e ipotizzo che al posto di guida ci sia qualcun altro. Rallento e guardo per vedere se serve aiuto. In un primo momento, forte della teoria che alla guida ci sia effettivamente qualcuno, penso: “vabbè, sono in due, in qualche modo l’auto ripartirà e andrà tutto bene”. Ma, nel momento in cui fiancheggio l’auto, mi rendo conto che al posto di guida non c’è nessuno.

 

Rallento di molto e dallo specchietto retrovisore, la scena che mi si presenta davanti è questa: un’auto con i fari accesi. Una donna che scende dall’auto, si dirige verso la parte posteriore e comincia a spingere. Dopo alcuni istanti si ferma e torna nell’auto. Nuovamente, scende e ritorna a spingere.

 

Ora che credo di avere il quadro completo della situazione, il mio pensiero cambia. La mia titubanza diventa una certezza. Fermo del tutto l’auto, inserisco la retromarcia e con cautela indietreggio di qualche metro. Parcheggio e scendo dall’auto. Mi avvicino a breve distanza alla signora e domando “ha bisogno di aiuto?”

 

 

[Scegliete il vostro personaggio. L’automobilista che parla in prima persona? La signora che spinge, a tratti, l’auto? O semplicemente guardate le cose dall’esterno e poi ditemi, secondo voi, dopo questa premessa, cosa è accaduto?]

 

 

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C’era una volta un tale che viveva di contrabbando.

Giorno dopo giorno attraversava la frontiera con il

suo asino e la guardia lo perquisiva: controllava l’asino,

la paglia e l’uomo da capo a piedi. Però non trovava mai

niente. Finalmente il contrabbandiere, diventato ricco,

andò in pensione. Il doganiere, allora, gli chiese:

"Adesso me lo puoi svelare che cosa contrabbandavi?"

"Asini", rispose.

 

Davvero le cose ci passano davanti agli occhi e non le vediamo?

 

Nce canuscimmo
‘a quanno ca so’ nato
e nu’ me stanco maje
d’ ‘o frequentà.
A’ tutte ‘e paste
‘o tengo prenotato
e isso sulo
me sape sazià.
 
Pagnotte, filuncine,
palatelle:
nu’ faccio proprio
nisciuna distinzione
 
e manco ne rummano
‘e mmullechelle
pecchè ‘nci azzuppo
‘a primma culazione.
E mentre tratto
"col massimo rispetto"
‘a carne e’o pesce
a ponta di forchetta,
 
cu’ ‘o  Pane
‘a relazione è cchiù carale,
comm’ ‘a ‘na ‘nnammurata,
tale e quale:
 
primma l’assaggio
cu’ tanta pizzicotte
e po’ so’ vase e muorze
a capa sotto
 

ode al pane
trovata dietro al sacchetto del fornaio
 
cos’e pazz
e per questo troppo bella!
 
un sorriso e buon sabato
 
P.S. nel caso vi dovessero sfuggire quelle 2-3000 parole…
chiedete la traduzione e l’avrete eh eh :O)
 
 
 
 

“l’Amore non è quel che vogliamo

ma è semplicemente

la Vita che ci prende per mano"  Gg

 

 

Ti amo come se mangiassi il pane spruzzandolo di sale
come se alzandomi la notte
bruciante di febbre
bevessi l’acqua con le
labbra sul rubinetto
ti amo come guardo
il pesante sacco della posta
non so che cosa contenga e da chi
pieno di gioia pieno di sospetto agitato
ti amo come se sorvolassi il mare
per la prima volta in aereo
Ti amo come qualche cosa
che si muove in me
quando il crepuscolo scende
su Istanbul poco a poco
Ti amo come se dicessi Dio sia lodato sono vivo

dal Volo del Mattino

 

il mondo intero è in guerra

perchè è alla ricerca della pace

 

(o forse no?) 

 

 

 

 

 
 
 
papero sul
piede di guerra
 
 
"double bubble
double bubble gum"
(e ho detto tutto)
 
     
 
Hey Papero tranquillo…noi riscriviamo la storia con l’aiuto di:
 
GRANDE PAPERoTTO

 

accendete le casse
ascoltate la canzone nel blog
e cantate insieme a me:
 
Come vorrei un mondo che
cantasse insieme a me
il mare giù, il sole su, ma con qualcosa in più
Canta insieme a me

Come vorrei portare a chi
amici non ne ha
la mia allegria, la compagnia e dopo canterà
Canta insieme a me

Come vorrei un mondo che
cantasse insieme a me ma forse là

laggiù in città qualcuno canta già!

Voglio un mondo che
canti sempre con me
cantando insieme chi lo sa
se il mondo cambierà!!
 
"l’amore è intorno è la mia libertà"
regalatemi una canzone
e la settimana canterà
 
buongiorno
a chi canta già
e a chi fra poco lo farà
 a chi gioirà
a chi spererà
e a chi vivrà
questa realtà,
ogni giorno, in libertà
 
un sorriso con semplicità…
 
"vorrei un mondo che cantasse insieme a me"
 
 
 
 

 

Magari è poco, magari è solo una canzone,
forse non lo sai, ma non ti lascerà mai, mai, mai.
Hai mai guardato dentro una goccia di rugiada?
Scopri il mondo che si rispecchia con te.
E il grido di un tenero volo in su
si perde tra i rumori di quaggiù.

E nella notte,
quando i tuoi occhi si confondono con le stelle
che ridono rubando sogni al loro cielo,
ti senti triste per un amore che è finito,
allora cerca in te e puoi scoprire un perché.

Perché c’è un sorriso per tutto, se vuoi,
perché c’è un Amore che è amore per noi.
E scopro che quello che vivo è già mio,
perché questo cuore è il sorriso di Dio.

E vorrei, vorrei dire all’uomo
che c’è un Dio che lo ama e non lo sa,
c’è un amore che perdona tutto.
E vorrei, vorrei scrivere per Te
la mia più bella melodia,
un aliante azzurro che mi porta via…

(Paolo Migani)

 

 

quando vedi che le situazioni intorno a te sono

irrisolvibili o almeno questo è ciò che credi

non ti far prendere dalle paure

o non troverai mai una soluzione

la luce è dietro l’angolo

devi solo avere la pazienza di aspettare

e troverai sempre qualcuno

che aspetterà con te…

 

un sorriso illumina il cielo e…(Gg)  

 

 

 

Chi accetta realisticamente una trasformazione
che è regresso e degradazione,
vuol dire che non ama chi subisce tale regresso e degradazione,
cioè gli uomini in carne ed ossa che lo circondano.

Chi invece protesta con tutta la sua forza,
anche sentimentale,
contro il regresso e la degradazione,
vuol dire che ama quegli uomini in carne ed ossa.

(Pier Paolo Pasolini)

Amore che io ho la "fortuna" di sentire,
e che spero di comunicare anche a te

 

Protestare non è urlare

lamentarsi, inveire, incolpare,

bloccare, distruggere, sputare

Protestare è "accettare" che 

se qualcosa non funziona

la colpa è anche nostra.

 

E’ il momento di parlare,

ma, soprattutto, è il momento

di AGIRE: stiamo trasformando

la vita in un inverno di pensieri

Ci avevano "prestato" il Paradiso

e noi ci abbiamo giocato

finchè, insoddisfatti,

lo abbiamo trasformato

a nostra immagine e somiglianza.

E ora?

“e rido e piango

e mi fondo con il cielo e con il fango”

indietro non si torna

“ma l’unico pericolo che sento veramente

è quello di non riuscire più a sentire niente

il profumo dei fiori l’odore della città

il suono dei motorini il sapore della pizza

le lacrime di una mamma le idee di uno studente

gli incroci possibili in una piazza

di stare con le antenne alzate verso il cielo”

Ma non si può andare avanti

Perseverando nei nostri errori

“Io lo so che non solo anche quando sono solo

Io non sono solo”

C’è poesia

in una parola

c’è un sorriso

in un gesto di pace

c’è qualcuno

che ancora tace

ma aspetta te

per ricominciare

c’è un mondo

che ha bisogno

di rispetto

di Amore

di colore

di gioco

di consolazione

di VITA

c’è un mondo,

fuori da quella finestra,

e quel mondo è il tuo cuore

che ha bisogno di TE!

 

"il battito di un cuore dentro al petto

la passione che fa crescere un progetto

l’appetito la sete l’evoluzione in atto

l’energia che si scatena in un contatto"

 

…il profumo di un fiore

 

Gg & Jovanotti

 

 

MISSIONE "BENEeSSERE"
 
 
Io BENE sto
 
Tu BENE stai
 
Egli/Ella BENE sta
 
Noi BENE stiamo
 
Voi BENE state
 
Essi BENEstanti
 
 
è la vita che dà assuefazione
e questi sono i risultati:
 
un sorriso duraturo "che bene ci fa"

  

[ed ecco i vostri commenti trasformati in…]

 

vorrei…

 

vorrei sempre dei vorrei

perché per me la vita è ricerca

è scoperta è desiderio ed ancora

 

vorrei…

 

vorrei dare un bacio al mondo

vorrei vedere ancora la stella dei colori

 

vorrei…

 

vorrei un mondo saturo d’amore

di favole cantate e di sogni realizzati

 

vorrei…

 

vorrei abbracci, sorrisi

la serenità in uno sguardo

 

vorrei…

 

vorrei parole, momenti intensi,

luce vera e saggezza nel cuore

 

vorrei scrivere versi privi di farei

vorrei assaggi intensi di un mondo

in cui crederei che il condizionale

fosse solo utopia mentre l’imperativo

diverrebbe il presente, il futuro

……il congiuntivo che non solo in sogno

annunci al mondo intero: “che sia…”

e tranquilla, allora, riposerei

 

Gg & My Bloggers

 

(cos’e pazz)

 


 

 

"anche una parola può essere un bacio, una carezza, un sorriso, un desiderio realizzato.

ogni volta che qualcuno lascia un commento, una parola, un’ immagine

o semplicemente legge tutto ciò che altri hanno scritto,

trasforma un vorrei, un potrei, un farei in…"che sia"…

troppo spesso crediamo che la realizzazione del mondo stia nel tanto e invece…

tutto è contenuto nella semplicità del poco…"

 

 

 

L' Aurora di Leyla

…a te che sei qui con me, confuso nel mio respiro, dove non esistono confini, dove ogni silenzio è musica.

Opinionista per Caso2

il mondo nella fotografia di strada di Violeta Dyli ... my eyes on the road through photography

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Che altri si vantino delle pagine che hanno scritto. Io sono orgoglioso di quelle che ho letto.

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