Archivio mensile:settembre 2009

SORRISO à PORTER

 
questo post è per TE, proprio per TE
 
 
 
 
Ecco il post che avrei scritto ieri se l’adsl non mi avesse abbandonata.
 
E’ giorno e come ogni mattina mi sono svegliata con in mente una canzone. Oggi la giornata è iniziata con "Ti sento vivere". Sono uscita con il mio cane cantando per i sentieri di montagna. Ad ogni passo sentivo nascere una consapevolezza: non ero sola.
 
Passeggiavo e sentivo che stavo condividendo le meraviglie di cui ero circondata con quell’AMICA che mi fa sorridere per il solo fatto di esistere. Il cielo, le foglie che volando cadevano a terra, il sole, il fruscio degli alberi, i ciclamini che sembrano un coro di voci angeliche, il suono degli animali in lontananza, le persone che, con l’arrivo dell’autunno popolano le campagne, trasformando ogni giorno in una festa.
 
E’ iniziata la vendemmia mentre ancora c’è chi raccoglie le noci fresche. "Buongiorno" – a ciascuno di loro. Respiravo e dicevo alla mia AMICA "hai visto che bello?". Cantavo e le dicevo "vorrei dirti vorrei, ti sento vivere, in tutto quello che faccio e non faccio ci sei, mi sembra che tu sia qui, sempre…" – avrei voluto proprio che in quel momento passeggiasse con me! Era troppo bello il mondo intorno a me per tenerlo solo nel mio cuore…
 
…ero già pronta a scriverle un sms quando mi sono resa conto sarebbe stato troppo freddo rispetto a quello che volevo comunicare…e così mi sono trovata a parlare al telefono con la mia AMICA di "equinozio" – un improbabile matrimonio tra cavalli che ci ha fatto ridere, nello "stesso luogo" a km di distanza…
 
…a lei, però, non ho detto cosa mi ha spinta a chiamarla…sono così…timida! Le emozioni, difficilmente, riesco a comunicarle a voce! Eppure sarebbe così semplice dire ciò che si pensa e bellissimo dire:
 
"vorrei dirti vorrei, ti sento vivere, in tutto quello che faccio e non faccio ci sei, mi sembra che tu sia qui, sempre…"
 
Ora, la mia AMICA sa quel che volevo dirle e di cosa volevo renderla partecipe e ora saprà che sono proprio FELICE che ci sia…
 
E adesso lo sapete anche voi…io non parlo molto, in compenso guardo tanto e vivo molto di più ma quando entrate nel mio cuore non siete ospiti di passaggio ma parte della mia VITA… (saverio tu lo sapevi già questo, vero?)
 
__________ G R A Z I E __________ 
 
 
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DIFFERENTE dal MONDO, DIFFERENTE nel MONDO, così INCREDIBILMENTE…IO


IO (Giovanna Giaquinto) IO

 
 
 differente dal mondo
differente nel mondo
io così, incredibilmente, diversa
 
 
 
 
 
 vivere ogni momento
come se fosse l’eternità
respirando ogni attimo
come fosse l’unico
senza pensare a "domani"
come se esistesse solo "oggi"
 
così differente dal mondo
così differente nel mondo
io così, inaspettatamente, unica
 
in questo mondo in cui
"unico" non vuol dire "speciale"
ma, a volte, semplicemente "solo"
 
eppure lo sanno "tutti"
che la VITA è nel sapore che ad essa diamo
che la VITA è un momento che vola via
è un magico istante che
se perduto non tornerà,
proprio perchè nella sua essenza
è UNICO, IRRIPETIBILE….
 
ma…
 
UNICO
vuol dire
DIVERSO
ma anche
PREZIOSO
 
 


un sorriso UNICO

 

20 settembre…tutti in piazza a brindare :O)

 


 
DOMENICA 20 SETTEMBRE 2009
 
incontra i tuoi Amici
in una delle piazze italiane
dove è presente AISLA
 
insieme potrete brindare

alla ricerca che è LIBERTA’ e VITA
 
e partecipare alla
 
GIORNATA NAZIONALE SLA
 
 
bimbi

 
 
fino al 20 settembre invia un sms
o chiama da rete fissa Telecom Italia il
 
48589
 


ci vediamo in piazza?


11 settembre 2009 ore 17 e 20 minuti inizia il più bel sogno della tua vita: la realtà!!!!

 

Comincia una nuova VITA

 

In una città della bassa Campania, nell’undicesimo giorno del mese di settembre, alle ore 17 e 20 minuti, nasce Marisa. La famiglia esulta. Tutti corrono a destra, a sinistra, qualcuno al centro. Nessuno e ripeto nessuno riesce a stare fermo. L’emozione si è fatta strada lungo tutto l’arco della giornata ed è esplosa nel pomeriggio portando lo scompiglio un pò ovunque.

Accade, così, che nelle sfere basse della terra, quelle dove camminano gli esseri viventi più piccoli e indifesi: formiche, coccinelle, grilli, ragnetti, e tutti i piccoli animali che, risentono direttamente e indirettamente di ciò che accade nella vita del mondo di "lassù", per intenderci, il mondo degli uomini, arriva la notizia di una bimba portatrice di sogni.

Si diffonde la notizia di foglia in foglia, di ramo in ramo, fino a giungere alle alte sfere del cielo, dove regnano incontrastati uccelli e nuvole di gioia. Le nuvole, subito, improvvisano una danza allegra a suon di gocce di pioggia e impercettibili fiocchi di neve, un pizzico di vento e poi, entra in scena lui, il sole che con i suoi raggi illumina tutta la zona. Le formiche cominciano a preparare i loro doni per la bimba dei sogni e così vanno alla ricerca di tutto ciò che reputano utile ed indispensabile per realizzare un dono degno della nuova bimba. Il grillo già si sfrega le zampine, pronto a diventare il saggio della storia, quello pronto a vegliare sulla bambina affinchè prenda sempre le decisioni più felici. Questo sì che è un grillo come si deve.

La coccinella, intanto, che fa? La coccinella, mentre gli altri stanno ancora decidendo come organizzarsi, si incammina, decisa a raggiungere la culla della bambina. Questa la sua intenzione: "non le dirò nulla, semplicemente, le starò accanto, non tanto per portarle fortuna quanto per donarle ogni giorno un sorriso, un colore nuovo e farle attraversare l’arcobaleno". Eccola che cammina lungo i sentieri più ardui senza sentire la fatica ma ridendo al pensiero della nuova vita che già l’aspetta.

Intanto, le formiche raccolgono briciole, residui di cibo, piccoli resti di oggetti abbandonati. Accumulano ogni cosa con entusiasmo in uno spiazzale e quando finiscono e si rendono conto che quel mucchio di oggetti raccolto con tanto amore non sarà mai un gran regalo per la bimba, cominciano a piangere. "Questa non va bene. Questa non serve a niente. Questo? Che roba è? Non c’è nulla che possa fare al caso nostro". Credono di essere inutili, di non poter arricchire la vita della bambina dei sogni. Diventano sempre più tristi, finchè un millepiedi non arriva dal suo primo viaggio in un negozio di scarpe usate. Vede le formiche disperate e chiede spiegazioni. Rosina, allora, la formica più ciarliera, racconta ogni cosa.

Il millepiedi scoppia a ridere dicendo "ma cosa state combinando? Non c’è bisogno di regalare nulla alla nuova venuta. Il vostro entusiasmo è già il dono più bello. Se volete regalarle qualcosa, portatele ogni giorno allegria e visto che è la bambina dei sogni andate nel suo mondo incantato dove la realtà è fantasia e cantatele una canzone al sapore di fragole e lamponi, raccontatele una storia ad ali aperte, portatele colori incandescenti, un assaggio di cielo, un gomitolo di nuvole, un fiore saltellante, fischiate una dolce melodia, rimbalzate, starnutite, insomma regalatele un mondo fatto di magia e di sogni divertenti".

Le formiche si rianimano a sentire quelle parole. Con nuovo entusiasmo si tuffano a capofitto in un mare di possibilità. Qualcuna di loro, non sapendo nuotare, afferra la sua canna da pesca e prova a tirarla verso il cielo. "Colpita". E’ così che si è accesa la prima stella, poi, altre dieci, cento, mille stelle che illuminano in cielo una strada di desideri.

Marisa, la bambina dei sogni, che ancora non conosce nulla della vita, fa il suo primo sogno nel quale vede un mondo che le piace molto, fatto di esseri buffi e allegri. Ciò che vede le piace così tanto che da questo sogno in poi, ogni volta che aprirà gli occhi riderà di gusto, proprio come sta facendo ora. La famiglia rimane stupefatta "è incredibile, già ride! è un miracolo". In fondo loro non sanno ciò che sappiamo noi.

Marisa è la bambina dei sogni e in essi c’è la realtà che l’aspetta fatta di sorrisi, risate, allegria e tanto entusiasmo. Mi raccomando, però, non raccontate in giro questa storia. Potrebbero non credervi. Acqua in bocca e sogni in tasca. Non dimenticate mai che la vita che inizia ora è un sogno. Il più bel sogno della nostra vita perchè è la realtà.


 

Creative Commons License

 

Via Lattea n.3 settembre ore 2009

 
 

La farfalla e la coccinella
(Giovanna Giaquinto)


 
una farfalla cantava libera e beata
volava di qua, volava di là
era contenta ma sentiva che
le mancava qualcosa  
 
…ma cosa?…
 
 nel frattempo una coccinella camminava
alla ricerca di un pò d’ombra "perchè",
diceva "il sole è bello ma anche
un pò di ombra non sarebbe male"
…accadde, allora, che si trovò davanti un ponte
così bello ma così bello che non ne
aveva mai visto uno simile….
era un ponte di tanti colori  
 
…e allora?…
 
 la farfalla, intanto, libera nel cielo azzurro,
provò tutte le acrobazie più azzardate…
come le piaceva giocare così…
 
 …ma?….
 
 la coccinella salì sul ponte attratta dai tanti colori…
"che bello" …saliva, saliva e non si accorgeva
che salendo, salendo sarebbe
giunta ad un punto in cui…
sarebbe scivolataaaaaaaaaaaaaaaa giùùùùùù  
 
…cosa ne sarà della coccinella?…
 
la farfalla durante le sue evoluzioni,
rimase stupita e un pò smarrita,
nel vedere un arcobaleno improvviso
senza che nell’aria vi fosse stata una goccia di pioggia…
Mentre si meravigliava di quella visione…
notò la coccinella in pericolo…!
Lei scivolava e l’arcobaleno si dissolveva….  
 
…AIUTOOOOOO…..
 
 Urlava la coccinella, ma chi l’avrebbe
mai potuta salvare….eppure lo sapeva
"mai perdere la speranza",
ma in quelle circostanze
non riesci a pensare,
chiuse gli occhi
 
 …giù in picchiata…
 

La farfalla felice corse in aiuto della coccinella
pensando "finalmente, dopo tante acrobazie al vento, 
ora serviranno a qualcosa"
 
….fiuuuuu….
 
senza pensare al pericolo,
senza considerare la delicatezza delle sue ali
si gettò a capofitto, d’istinto
 
…visioni…
 
la farfalla già immaginava di accogliere
la coccinella sulle sue “possenti” ali
ma haimè non fu così
perché anche se la coccinella era leggera
la caduta ne aveva aumentato il peso
 
…mai arrendersi…
 
le ali cedettero, sotto il corpo
della nuova amica,ma non la abbandonò.
Ora erano in due a precipitare.
Il suolo le attendeva.
 
…l’aria era sempre più pesante…
 
la farfalla si ripeteva
“ce la posso fare e ce la farò”
“ce la posso fare e ce la farò”
“ce la posso fare e ce la farò”
mentre la coccinella,
che, nel frattempo,
aveva aperto gli occhi,
nonostante, si rendesse conto
dell’inevitabile
si sentì serena come non mai,
erano in due e non poteva finire così
non era giusto
 
…basta poco per fare tanto…
 
la coccinella cominciò ad incitare
la farfalla “ce la puoi fare. Credi in te.
Sei così meravigliosa che riuscirai
a salvarci” – “ce la puoi fare”
 
…le ali trovarono vigore…
 
la farfalla all’improvviso
sentì una forza indescrivibile
e a pochi millimetri dal suolo
le ali trovarono vigore.
 
…una caduta necessaria…
 
la nuova forza
non fu sufficiente a non far
precipitare le due amiche
ma, fu abbastanza per attenuare
la caduta
 
…stump…
 
“sono ancora viva. Coccinella ci sei?”
 
…stump…
 
“sì farfalla. Sono qui.
Ci siamo tutte e due"
 
…fiuuuuu…
 
entrambre sentirono una Gioia
mai provata prima
 
…ci siamo…
 
la coccinella tirò un sospiro di sollievo
e incredula si strinse forte alla farfalla…
il cielo si colorò di nuvole
rosa dalle sfumature azzurre….
 
…la vita è preziosa…
 
in quell’abbraccio la farfalla comprese tutto
e trovò ciò di cui aveva bisogno:
 qualcuno per cui essere importante
e che la incitasse a dare il meglio di sé
in ogni situazione
 
…imparare per amare…
 
e la coccinella?
 
La coccinella trovò la protezione di una VERA AMICA,
tra le cui braccia si sentì libera e felice.
 
…“abbiamo rischiato tanto“…
disse la coccinella
 
“ma se non avessimo rischiato
non avremmo mai scoperto
la gioia di essere insieme
e condividere questo
prezioso dono
che è la Vita”
disse la farfalla…
 
che duri un giorno,
cento anni,
o un mese, non
importa,
quel che importa
è l’Amore che ci
circonda e ci accompagna
in ogni nostro volo
 
la Vita è un volo a Cuore pieno
 

 
un sorriso alla mia Amica di Volo e a tutti Voi…
 

 

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La farfalla e la coccinella by Giovanna Giaquinto is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia License.
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