Archivio mensile:ottobre 2010

Il tempo che vorrei…

“Leggere significa trovare le parole giuste, quelle perfette per esprimere ciò a cui non riuscivi a dare una forma. Trovare una descrizione a ciò che tu facevi fatica a riassumere” – Fabio Volo

Fra le pagine di un libro, nel tempo, vivo una nuova avventura…

sarà un volo di baci e farfalle

sarà un abbraccio più forte

e forte un brivido sfiora la pelle

per noi che abbiamo tempo

passiamo troppo tempo

ad aspettare l’attimo che accende

Il gioco è bello quando…

…da stamattina si è impossessato di me un pensiero. E’ arrivato improvviso come un arcobaleno dopo la pioggia. E così lo condivido con voi.

Ci sono persone che si entusiasmano subito per delle cose. Sono talmente prese da quelle cose che sembrano addirittura FELICI. E sembra quasi che, in quel momento, non esista niente di così importante. Poi, però, passa il tempo, neanche tanto, ma quell’entusiasmo iniziale sfuma e anche la FELICITA’ apparente che ne era scaturita e…il gioco finisce…cambiano i protagonisti,  cambia il gioco.

Il pensiero che ha rapito la mia attenzione è “il gioco è bello quando dura poco”

Io, sarò strana, ma credo che il “gioco”, ovviamente in questo caso la parola gioco è solo un eufemismo, si trasformi a piccole dosi. All’inizio ti sorprende, ti accanisci anche ma poi non dovrebbe finire, dovrebbe re-inventarsi. Quando ciò non accade ci si sente svuotati e si prova l’esigenza di trovare qualcosa di nuovo, di più allettante…Insomma, un gioco nuovo…Si cerca una nuova esperienza. Nuove persone. Nuove vite… Mi sembra quasi che così facendo non si attribuisca il giusto valore alle cose, alle sensazioni, alle persone…ma, piuttosto che ci si accontenti  di quel piacere effimero che poi svanisce come una bolla di sapone al vento…

Non so…questo è il mio pensiero…Mi piacerebbe conoscere anche il tuo pensiero.

Tu cosa ne pensi? …il gioco è bello quando…

…perchè la VITA è una SCELTA quotidiana:

Non PER SEMPRE, per OGGI

Ogni giorno si chiama OGGI.
OGGI posso essere ciò che voglio.
OGGI posso amare.
OGGI posso cambiare
OGGI posso iniziare.
OGGI posso abbracciare
OGGI posso sorridere.
OGGI posso respirare
OGGI posso inventare la poesia più bella.
OGGI posso infondere VITA
OGGI posso cominciare a CREDERE.
OGGI posso VEDERE il sole dentro di me
OGGI posso cambiare colore ad un sogno.
OGGI posso cucinare
OGGI posso risplendere.
OGGI posso cantare.
OGGI posso disegnare.
OGGI posso essere FELICE
OGGI posso essere IO…
con i miei limiti ma anche con le mie possibilità
OGGI posso fare ciò che desidero,
ciò che, semplicemente, AMO…
OGGI posso…
OGGI sarò…
OGGI vivrò..
OGGI sceglierò…
OGGI…

(Giovanna Giaquinto – OGGI)

…ah dimenticavo…un sorriso…OGGI…

Lui è il mio migliore Amico

“Lui è il mio migliore amico. Lui è il nastro dove io ho registrato i miei filmati migliori. I più importanti. I più belli”. (Fabio Volo – E’ una vita che ti aspetto)

Sto leggendo questo libro per la seconda volta, per curiosità. Mi ha colpita questa frase. La descrizione del “migliore amico”. Il nastro su cui sono stati registrati i momenti di una vita.

Il migliore amico…la mia Vita è registrata su tanti nastri diversi…e questo mi fa pensare…

Basta “solo” un pizzico di immaginazione…

…ci sono parole che possono limitare un “viaggio”. Una di queste parole è “solo”. E’ “solo” un cane. E’ “solo” un bambino. E’ “solo” un uomo. E’ “solo” un gioco. E’ “solo” Giovanna. E’ “solo” un sogno. Basta una parola per smontare qualcosa che di sicuro non è “solo”. Inocoraggiamo SEMPRE le persone che ci AMANO perchè forse per loro il nostro “giudizio” è fondamentale o semplicemente molto, molto IMPORTANTE…

questo è “solo” un film…ma “nonostante” quel “solo”, talvolta, arriva dritto al cuore…basta “solo” un pizzico di immaginazione…

Un sorriso e che sia una  settimana di fantastica immaginazione…

Giovanna

Il mago del vento

Talvolta, accadono cose che trasformano il senso della vita.

Quante cose diamo per scontate? Quante cose non apprezziamo perchè siamo abituati “ad averle”. Quante sensazioni dimentichiamo di ascoltare…

Eppure, alcune volte, accade che la vita muta. Un suono smette di essere percepito da un orecchio abituato a sentire e all’improvviso il mondo diventa muto. Così inizia il libro che sto leggendo in questi giorni, “Il mago del vento”… ancora non so dove mi condurrà ma mi sta facendo notare cose che prima mi sfuggivano, mi sta facendo apprezzare suoni che ignoravo, mi sta donando il piacere di riscoprire i miei sensi…

…all’interno di questo libro c’è una frase che mi fa riflettere e domandare “qual è l’odore dell’acqua?”…

Buona giornata e un sorriso di sensi. Giovanna

AMAMI

OGGI, AMAMI, Ti chiedo “solo” questo: Amami…

CHE COLPA HO?

Che colpa ho se la mia vita mi ha “trasformata” in un essere calmo che cerca la serenità nel cuore e nel mondo?

Che colpa ho se non urlo e non sbatto porte infrangendo vetri che lasciano cicatrici sulla pelle per l’eternità?

Che colpa ho se, talvolta, l’Amore travolge a tal punto da far male?

Che colpa ho se sorrido alla ricerca del meglio nonostante il peggio sia incombente?

Che colpa ho se dipingo cieli in giardini di paure pur di vedere la luce negli occhi di chi amo?

Che colpa ho se non riesco ad essere diversa da ME?

La lingua che ingrassa

C’erano una volta, in un paese orientale, due bellissime sorelle.
La prima sorella andò sposa al re, la seconda ad un mercante. Con il passare del tempo, però, la moglie del re si era fatta sempre più magra, sciupata e triste.
La sorella, che viveva con il mercante accanto al palazzo reale, pareva farsi più bella ogni giorno che passava.
Il sultano convocò il mercante nel suo palazzo e gli chiese:
“Come fai?”.
“E’ semplice: nutro mia moglie di lingua”.
Il sultano diede ordine di preparare quintali di lingua di montone, di cammello, di canarino per la dieta della moglie. Ma non successe niente. La donna era sempre più smunta e malinconica.
Infuriato, il re decise di far cambio. Mandò la regina dal mercante e si prese in moglie la sorella.
Nella reggia però, la moglie del mercante, diventata regina, sfiorì rapidamente. Mentre la sorella, a casa del mercante, in poco tempo ridivenne bella e radiosa.
Il segreto? Ogni sera il mercante e sua moglie parlavano, si raccontavano storie e cantavano insieme.
…stringi di più…

Non T’incazzare

Un arcobaleno ha abbracciato i miei pensieri e ha condotto i miei istanti verso una libertà fatta di parole, laddove sfogliare immagini diventa reale quanto respirare emozioni.

Ormai, da tempo immemore, la meta del mio peregrinare è ben nota come “libreria”.  Ho camminato fra gli scaffali. Ho respirato pagine dallo spessore differente. Ho giocato con titoli di ogni forma e colore. Ho sparpagliato i miei pensieri in quei luoghi dove due donne parlavano dei ricordi di infanzia in cui un’insegnante spiegava ad una delle due l’esatta postura.

“Ah bei tempi”. E dal ricordo una nuova prospettiva: provare il pilates per non far perdere il ricordo di un’esatta posizione corporale.

Dopo aver scrutato un pò nelle vite letterarie dei miei “compagni d’acquisto” (è un’esperienza senza pari osservare i clienti di una libreria), mi è capitato fra le mani un libro che ho sentito l’esigenza di adottare:  “il mago del vento”.

Senza indugio l’ho preso e sono andata alla cassa. Lì c’era un uomo che sbraitava, facendo sentire il peso della sua autorità ad una ragazza che, forse, aveva commesso qualche “imperdonabile” errore. Le parole, seppur sommesse della donna, non hanno placato il suo capo. Il responsabile. L’uomo non ha smesso di urlare neanche in mia presenza. Ho fatto l’indifferente. Ho guardato in giro ma la situazione era un pò imbarazzante. Ed è proprio allora che è accaduto il fatto. I miei occhi si sono appoggiati sul libro sul bancone:

In quel momento ho provato l’irrefrenabile desiderio di afferrare il libro, alzarlo e mostrarlo all’uomo così arrabbiato. “Su su…chi te lo fa fare…Non t’incazzare che fa male”…Tranquilli, non l’ho fatto nel timore si arrabbiasse ancora di più ma ho dovuto frenare la mia risata perchè la scena nella mia fantasia era troppo divertente…

Ho pagato. Ho preso il mio mago del vento e mi sono lasciata condurre sulle onde della mia ilare fantasia…

Buona notte o Buon giorno a te che stai leggendo e provaci…per una giornata, pensaci e NON T’INCAZZARE!!!

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…a te che sei qui con me, confuso nel mio respiro, dove non esistono confini, dove ogni silenzio è musica.

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