Il gioco è bello quando…

…da stamattina si è impossessato di me un pensiero. E’ arrivato improvviso come un arcobaleno dopo la pioggia. E così lo condivido con voi.

Ci sono persone che si entusiasmano subito per delle cose. Sono talmente prese da quelle cose che sembrano addirittura FELICI. E sembra quasi che, in quel momento, non esista niente di così importante. Poi, però, passa il tempo, neanche tanto, ma quell’entusiasmo iniziale sfuma e anche la FELICITA’ apparente che ne era scaturita e…il gioco finisce…cambiano i protagonisti,  cambia il gioco.

Il pensiero che ha rapito la mia attenzione è “il gioco è bello quando dura poco”

Io, sarò strana, ma credo che il “gioco”, ovviamente in questo caso la parola gioco è solo un eufemismo, si trasformi a piccole dosi. All’inizio ti sorprende, ti accanisci anche ma poi non dovrebbe finire, dovrebbe re-inventarsi. Quando ciò non accade ci si sente svuotati e si prova l’esigenza di trovare qualcosa di nuovo, di più allettante…Insomma, un gioco nuovo…Si cerca una nuova esperienza. Nuove persone. Nuove vite… Mi sembra quasi che così facendo non si attribuisca il giusto valore alle cose, alle sensazioni, alle persone…ma, piuttosto che ci si accontenti  di quel piacere effimero che poi svanisce come una bolla di sapone al vento…

Non so…questo è il mio pensiero…Mi piacerebbe conoscere anche il tuo pensiero.

Tu cosa ne pensi? …il gioco è bello quando…

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Pubblicato il ottobre 29, 2010 su GIULIA. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 9 commenti.

  1. La penso allo stesso modo, nè più nè meno… 🙂

  2. Io la penso come te. Buon week end! 😀

  3. Sei stata molto chiara, a me stessa è capitato che un “gioco” sfumasse di intensità fino ad annoiare. La conclusione che ho tratto analizzandomi è stata che non bisogna confondere la gioia con l’euforia: la prima resta, la seconda è effimera. Per esperienza personale ormai so che quando qualcosa mi rende euforica e mi esalta fino a caricarmi di adrenalina, allora non devo farci affidamento…….la vera gioia invece da un enorme senso di pace e non ne senti mai la stanchezza, anche se fosse “il gioco” più faticoso del mondo.
    NO….IL GIOCO NON E’ BELLO QUANDO DURA POCO…IL GIOCO E’ BELLO QUANDO RESTA…A RIEMPIRTI DI QUELLO CHE NON HAI

  4. la ripetizione e la prevedibilità stemperano l’entusiasmo iniziale—

    ma la differenza tra infatuazione e innamoramento è un discorso di attesa—

    il tempo dice la reale portata delle nostre sensazioni—

    non ho mai inteso i sentimenti come gioco ma la tua metafora è comunque efficace—

    per scoprire che quando si smette di “giocare” e si continua a desiderare l’altro, allora quella/o è la persona giusta—

    darsi il tempo di comprendere davvero

    rallentare, soprattutto

    • …già è proprio il tempo che ci dà l’effettiva “misura” di TUTTO…ma, a volte,corriamo, inseguiamo per paura che “il momento” passi…lasciandoci “il rimpianto”…Difficile è comprendere che il vero rimpianto non è in quello che non si fa ma in quello che si fa “senza AMORE”…

      Buona serata e un sorriso. Gg

  5. Tu quando eri piccola giocavi sempre allo stesso gioco sem? Non passavi da un gioco all’altro? nascondino, color color, le barbie, a molla, a campana…
    Il gioco è bello quando dura poco perchè ci sono talmente tanti giochi che non puoi dedicarti sempre allo stesso gioco altrimenti gli altri giochi si sentono trascuarti….è un pò come il luppolo che si sentiva bistrattato. E invece no, non è bistrattato…è un privilegiato perchè si cambia gioco ma i protagonisti restano.

    Ora farò una cosa troppo forte, premerò invio senza rileggere ciò che ho scritto. So che ho scritto cose incomprensibili ma….giochiamo 😀

    • …sarò (sono) strana ma già da piccola non mi interessava il gioco in sè ma i bambini con cui lo facevo. Avremmo potuto fare anche sempre lo stesso gioco ed io ne sarei stata felice. Mi piaceva. Con loro stavo bene. Il gioco che facevamo più spesso e durava più tempo era quello dell’elastico…ci piaceva ma, soprattutto, era uno dei pochi che potevamo fare visto che stavamo nel cortile di un condominio e a certi orari “vigeva” il silenzio…mmm…comunque mi piaceva GIOCARE con i bambini, il gioco era secondario, un modo per stare insieme e divertirsi…e poi nel gioco c’è SEMPRE un altro GIOCO…ed è quello che rende la VITA “non monotona”…

      Anche ora MI PIACE giocare e il GIOCO è BELLO finchè…mi ENTUSIASMA (ovviamente non tanto il gioco ma chi lo fa con me…altrimenti qualunque gioco mi “annoierebbe”…)

      Buon gioco…Gg

      P.S. ora il luppolo non si sente bistrattato ma tu ci pensi al povero Malto se non ci pensava Pina…noi lo avremmo lasciato là…sedotto e abbandonato…che ingiustizia!!! :O)

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