Archivio mensile:febbraio 2011

L’Arte di perdere

 

L’arte di perdere non è difficile da imparare;

così tante cose sembrano pervase dall’intenzione

di essere perdute, che la loro perdita non è un disastro.

Perdi qualcosa ogni giorno. Accetta il turbamento

delle chiavi perdute, dell’ora sprecata.

L’arte di perdere non è difficile da imparare.

Poi pratica lo smarrimento sempre più, perdi in fretta:

luoghi, e nomi, e destinazioni verso cui volevi viaggiare.

Nessuna di queste cose causerà disastri.

Ho perduto l’orologio di mia madre.

E guarda! L’ultima, o la penultima, delle mie tre amate case.

L’arte di perdere non è difficile da imparare.

Ho perso due città, proprio graziose.

E, ancor di più, ho perso alcuni dei reami che possedevo,

due fiumi, un continente.

Mi mancano, ma non è stato un disastro.

Ho perso persino te (la voce scherzosa, un gesto che ho amato).

Questa è la prova. È evidente, l’arte di perdere non è difficile da imparare,

benché possa sembrare un vero (scrivilo! ) disastro.

Elisabeth Bishop

Su questa poesia, una riflessione tenera, dal film “Se fossi lei”

  • Beh cosa ne pensi?
  • E’ bella!
  • Risposta inaccettabile! Di cosa parla la poesia?
  • Non lo so!
  • Si  che lo sai.
  • Di che parla la poesia?
  • Di perdere …
  • Cosa?
  • L’amore?
  • E in che modo ne parla?
  • E’ l’amore che ha perduto la Bishop, ne parla come una probabilità una possibilità … Lei comincia a dire che ha perso cose reali e più avanti  un continente
  • Entra nel grandioso
  • Ma lo dice come se non le importasse …
  • il suo tono lo senti distaccato?
  • Sento che sembra distaccata, che vuole far credere … agli altri che non soffre ma è evidente che nel suo intimo non è così
  • E cosa ha perduto o chi ha perduto? Un amante?
  • No, un amico

Perdere è un’arte che si può imparare ma facciamo il possibile

per non perdere “l’imperdibile”, sarebbe un vero disastro.

Un sorriso. Gg

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La voce a te dovuta

Il modo tuo d’amare è lasciare che io ti ami.

Il sì con cui ti abbandoni è il silenzio.

I tuoi baci sono offrirmi le labbra perchè io le baci.

Mai parole o abbracci mi diranno che esistevi e mi hai amato: mai.

Me lo dicono fogli bianchi, mappe, telefoni, presagi; tu, no.

E sto abbracciato a te senza chiederti nulla,

per timore che non sia vero che tu vivi e mi ami.

E sto abbracciato a te senza guardare e senza toccarti.

Non debba mai scoprire con domande, con carezze,

quella solitudine immensa d’ amarti solo io.

Pedro Salinas

La vita è troppo bella per essere insignificante !!!

AMICIZIA

Due amici camminavano nel deserto. Durante questo viaggio i due cominciarono a discutere, ed un amico diede uno schiaffo all’altro. La persona colpita, addolorata, ma senza dire nulla, scrisse sulla sabbia:
 

“IL MIO MIGLIORE AMICO OGGI MI HA DATO UNO SCHIAFFO”.

Continuarono a camminare, finchè trovarono un’oasi, dove decisero di fare un bagno. L’amico che era stato schiaffeggiato rischiò di affogare, ma il suo amico lo salvò. Dopo che si riprese, scrisse su di una pietra:

 

“IL MIO MIGLIORE AMICO OGGI MI HA SALVATO LA VITA”.

L’amico che aveva dato lo schiaffo e aveva salvato il suo migliore amico domandò:
“Quando ti ho ferito hai scritto nella sabbia, e adesso lo scrivi su una pietra. Perchè?”

L’altro amico rispose:

 “quando qualcuno ci ferisce dobbiamo scriverlo nella sabbia, dove i venti del perdono possano cancellarlo. Ma quando qualcuno fa qualcosa di buono per noi, dobbiamo inciderlo nella pietra, dove nessun vento possa cancellarlo.”

IMPARA A SCRIVERE LE TUE FERITE NELLA SABBIA ED A INCIDERE SULLA PIETRA LE TUE GIOIE.

Dicono che ci vuole un minuto per trovare una persona speciale, un’ora per apprezzarla, un giorno per amarla, ma una vita intera per dimenticarla.

Che ne pensi? Io penso che ABBIAMO TANTO DA IMPARARE … ma siamo ancora in TEMPO … Semplicemente GRAZIE!!!

Un sorriso, Giovanna

FaceBook e la Vita Privata di Intimità

 


 

…e così accade che nella quotidianità di una “comunicazione” sempre più diffusa, si corre il rischio di dimenticare che FB o in generale, la piazza virtuale di internet è, per definizione, PUBBLICA.

L’intimità diventa quasi un lusso e il privato diventa di dominio pubblico.

E’ inevitabile, accade.

Ricordiamo, però, che FB e tutti gli strumenti di internet si possono e si “devono” usare ma con criterio.

Non dimentichiamo MAI che internet è un MEZZO non la VITA!

La VITA è fatta di piccole o grandi cose condivise che, per scelta (ripeto, per scelta) possono o meno, venir condivise ma con le persone che scegliamo di volta in volta, non con un MONDO INTERO.

Cominciamo a pensare che il nostro “mondo” è più vicino di quel che crediamo e riappropriamoci della nostra INTIMITA’.

Usiamo i mezzi che abbiamo ma con criterio.

L' Aurora di Leyla

…a te che sei qui con me, confuso nel mio respiro, dove non esistono confini, dove ogni silenzio è musica.

Opinionista per Caso2

il mondo nella fotografia di strada di Violeta Dyli ... my eyes on the road through photography

Gli Amabili Libri

Che altri si vantino delle pagine che hanno scritto. Io sono orgoglioso di quelle che ho letto.

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