L’Arte di perdere

 

L’arte di perdere non è difficile da imparare;

così tante cose sembrano pervase dall’intenzione

di essere perdute, che la loro perdita non è un disastro.

Perdi qualcosa ogni giorno. Accetta il turbamento

delle chiavi perdute, dell’ora sprecata.

L’arte di perdere non è difficile da imparare.

Poi pratica lo smarrimento sempre più, perdi in fretta:

luoghi, e nomi, e destinazioni verso cui volevi viaggiare.

Nessuna di queste cose causerà disastri.

Ho perduto l’orologio di mia madre.

E guarda! L’ultima, o la penultima, delle mie tre amate case.

L’arte di perdere non è difficile da imparare.

Ho perso due città, proprio graziose.

E, ancor di più, ho perso alcuni dei reami che possedevo,

due fiumi, un continente.

Mi mancano, ma non è stato un disastro.

Ho perso persino te (la voce scherzosa, un gesto che ho amato).

Questa è la prova. È evidente, l’arte di perdere non è difficile da imparare,

benché possa sembrare un vero (scrivilo! ) disastro.

Elisabeth Bishop

Su questa poesia, una riflessione tenera, dal film “Se fossi lei”

  • Beh cosa ne pensi?
  • E’ bella!
  • Risposta inaccettabile! Di cosa parla la poesia?
  • Non lo so!
  • Si  che lo sai.
  • Di che parla la poesia?
  • Di perdere …
  • Cosa?
  • L’amore?
  • E in che modo ne parla?
  • E’ l’amore che ha perduto la Bishop, ne parla come una probabilità una possibilità … Lei comincia a dire che ha perso cose reali e più avanti  un continente
  • Entra nel grandioso
  • Ma lo dice come se non le importasse …
  • il suo tono lo senti distaccato?
  • Sento che sembra distaccata, che vuole far credere … agli altri che non soffre ma è evidente che nel suo intimo non è così
  • E cosa ha perduto o chi ha perduto? Un amante?
  • No, un amico

Perdere è un’arte che si può imparare ma facciamo il possibile

per non perdere “l’imperdibile”, sarebbe un vero disastro.

Un sorriso. Gg

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Pubblicato il febbraio 20, 2011 su GIULIA. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 7 commenti.

  1. Quindi, se ho ben capito, perdere cose, oggetti,…può anche andare ma perdere “l’imperdibile” ciò che non va perso assolutamente e cioè l’amicizia,
    questo no sarebbe un “disastro”
    Bel post. Ciao Giò.

  2. molto bello qeusto post—
    l’arte di perdere, di non avere tutto sotto controllo, di accettare l’imprevedibile—

    tempo fa avevo scritto qualcosa di similare parlando di “prepararsi all’impreparabile” riferito alla capacità di godere del momento:
    http://parolesenzasuono.wordpress.com/2009/05/18/preparandosi-all%e2%80%99impreparabile/

  3. Quello che ci lascerebbe delusi sarebbe perdere gli affetti e le persone che amiamo.
    Non importa perdere le cose materiali di quelle possiamo anche fare a meno!
    Buona Giornata Giò, come va la vita?? E’ tanto che non ti vedevo nel mio blog
    Un abbraccio
    Emilio 😉

  4. Questa poesia la sento molto vicina alla mia vita..almeno in questo momento.
    Non voglio perdere una persona importantissima per me. E anche se questo vuol dire soffrire un pò o tanto, lo faccio e ce la farò!
    Ciao Giò! Alla prossima!

  5. Si può accettare di perdere qualcosa di importante solo quando si riesce a guardare comunque avanti. Quando si crede ancora.
    O quando c’è ancora tanto da inventare con chi ci tiene ancora per mano.

  6. Toc toc, c’è nessuno?? Passo per un salutino Giò, mi auguro che tu stia bene 🙂
    Un abbraccio, buona giornata
    Emilio 🙂

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