BEATO LUI

Oggi penso alla parola “BEATO”. Oggi penso a Giovanni Paolo II. Fino a ieri, pensavo che non fosse importante il fatto che venisse celebrato come “BEATO”. Oggi, penso la stessa cosa. Penso che questo sia un riconoscimento degli uomini. Dato dagli uomini. Per gli uomini. Magari sbaglio ma per me Il Papa e, mi riferisco a “LUI”, Giovanni Paolo II è più di un BEATO è più di un SANTO è un UOMO.

L’uomo, la cui sola presenza, mi ha fatto sentire il cuore gonfio e pieno d’Amore. L’ho visto, da vicino, 3 volte. La prima era il 20 gennaio di un po’ di anni fa. Sono andata a Roma con due mie amiche: Antonia e Anna. Il 20 gennaio è la festa dei vigili urbani. In quella giornata, siamo state in udienza ma il Papa l’ho visto da lontano. Poi, c’è stata la Messa in San Pietro e noi eravamo in fondo alla Chiesa. Non dietro ma proprio in fondo. Era impossibile andare più avanti. Immaginate la meraviglia, quando abbiamo visto arrivare il Papa sulla sua “macchinina” proprio da dietro, accanto a noi. A pochi centimetri da noi. E’ stato allora che, per la prima volta, ho sentito quella sensazione di benessere che proveniva da un UOMO creato (come tutti noi) da Dio.  Un caldo nell’anima che mi ha fatta gioire e stare bene.

La seconda volta, invece, sono andata, forse era la festa dell’ANSPI, ma non sono sicura e sono andata con un gruppo di amici del mio paese che mi hanno “trascinata”. Siamo arrivati a Piazza S. Pietro e lì erano allestite, davanti ad un palco immenso, tantissime sedie. Avremmo dovuto prendere posto per non rimanerne sprovvisti ma, i miei amici sono voluti andare al Mc Donald, potevo mai contrariarli? Non sia mai detto. E così, abbiamo mangiato, riso, scherzato e, con calma, siamo tornati in Piazza. Incredibile. Era tutto pieno eppure, è accaduto qualcosa di incredibile. Non abbiamo cercato dove sederci, semplicemente, ci hanno aperto le porte laterali verso il palco. E’ stato a quel punto che ci siamo meravigliati, perché più camminavamo e più ci trovavamo accanto al palco che avrebbe ospitato il Papa. Ebbene. Ci hanno fatto mettere proprio su quel palco, accanto al Papa (non esageriamo, eravamo a pochi metri di distanza ma lo potevamo vedere da vicino), immaginate che davanti a noi, c’erano le sedie riservate alle persone che portavano una “testimonianza” e che avrebbero parlato al Papa. A sinistra, poi, oltre il Papa, c’erano attori, non potrò mai dimenticare la meravigliosa voce di Zingaretti e i cantanti, tra cui Alex Britti e Alexia. Noi, eravamo increduli e in quel clima di magia ci siamo goduti il nostro Papa e tutto quello che accadeva in diretta.

La terza volta, l’ho visto in occasione dell’apertura della porta Santa. 8 dicembre 2000. Ero con i miei genitori. Che giornata. Siamo stati a pregare. Mentre eravamo in fila ed alcuni signori alle mie spalle parlavano di coda alla vaccinara e carciofi alla giudea, ho visto una colomba che partiva da una delle finestre superiori. Che bello. Finita la visita, siamo scesi e ad un certo punto, abbiamo visto un gruppo di persone in attesa. Ci siamo domandati cosa attendessero e la risposta è arrivata immediata. Ancora una volta, il Papa mi è passato accanto e ho provato di nuovo quella sensazione d’Amore nel profondo del cuore. E’ indescrivibile ma, ancora una volta, mi ha regalato pace.

Oggi, poi, è stata una giornata un po’ strana. Una mattinata in cui tutti erano un po’ frastornati e tornando a casa, mi sono sentita un po’ triste. La televisione accesa e le immagini del Papa. Milioni di persone in attesa. Tanti con le lacrime agli occhi. Ma, ancora una volta, il Papa. Paolo Brosio che ha parlato della sua esperienza. Lui, che con le stampelle ha toccato la bara in legno del Papa, lui, che ha cercato di parlare del Carisma del Papa e di questo dono riservato ad alcune persone particolari. Per la terza volta, ho avvertito, quella sensazione di benessere che mi ha fatto sentire il cuore caldo. Non ve lo so spiegare ma la tristezza è svanita. La speranza si è affacciata dai miei occhi e ho sentito una pace, un senso d’Amore e un desiderio di fare incontenibile.

Tutto questo l’ho voluto scrivere, perché i miei pensieri hanno bisogno di trovare corpo per ogni volta che sentirò di nuovo l’esigenza di ripercorrere la strada giusta. Per ogni volta che mi sentirò smarrita. Per ogni volta che non capirò gli uomini.

Grazie a Dio. Grazie Papa. Grazie.

Ah, dimenticavo, BEATO, ha raccontato qualche tempo fa il mio prete, vuol dire FELICE! Ora mi spiego tutta quella gente in piazza San Pietro: stavano festeggiando la FELICITA’. E ho provato il desiderio di essere lì con loro. Ma con loro, nel silenzio del mio cuore, ora sono FELICE…

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Pubblicato il maggio 1, 2011 su GIULIA. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 4 commenti.

  1. Ho scritto anch’io oggi, all’opposto di te. Sono stata in piazza San Pietro due volte quando c’era lui, sempre troppo lontano. E stamattina, ascoltando “per forza”, senza poter vedere le immagini (ero al lavoro) ho provato tristezza per una festa che aveva i toni di un funerale. Toni pacati, senza enfasi, senza gioia, tutto perfetto, tutto scontato, tutto “morto”… Per me Giovanni paolo II e Dio sono persone più allegre e meno stereotipate di quelle che vogliono presentarci.

    • …ora sono curiosa, mi dai il link al tuo blog, che, me lo sono persa!?!? Voglio leggere quello che pensi e di quello che NON HO VISTO!!! Credevo che le lacrime viste in televisione fossero di GIOIA…FAMMI CAPIRE! Un abbraccio e soprattutto un sorriso :O)

      Giovanna

  2. Ciao Giò sei stata davvero fortunata a vedere il Papa da vicino, e credo che la cosa ti abbia segnato molto, lo si capisce da come ne parli. 🙂
    Una persona come Giovanni Paolo II non ci sarà più, purtroppo… anche se io lo sento ancora vivo!
    Un abbraccio cara, mi auguro che tu stia bene, è tanto che non ti vedo nel blog, fatti viva ogni tanto 😀
    Emilio 😉

    • …io invece spero e credo ci siano altre persone come Giovanni Paolo II…e sono sicura che le incontreremo :O)

      Emilio, hai ragione, non passavo nel tuo blog da un sacco di tempo, ma mi sentivo ancora impacciata con questo “nuovo sistema”, ora va molto meglio e mi piace di nuovo andare in giro e leggere i post degli amici…già ho dato un’occhiatina ai tuoi post…presto commenterò, intanto, un sorriso.

      Giovanna

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