Archivio mensile:aprile 2013

A ognuno il suo “amore” … e tu che “amore hai?

Ci sono persone che fingono di essere quel che non sono. Ma quando appaiono per quel che realmente sono e per questo, nonostante tutto, sono amate ecco che scappano a gambe levate per correre incontro a chi le vedrà non per quello che sono ma per quel che vogliono apparire …

IRRAZIONALE finzone della REALTA’ di chi non vuol proprio accettare di ESSERE più di ciò che CREDE…

A ognuno “il suo amore” … peccato però che in AMORE non esiste “mio, tuo suo…” perchè in AMORE non esiste PROPRIETA’ ma semplice e schietta LIBERTA’ … ah se vedessimo quanto “SIAMO BELLI” realMente :O) (Parola di Gg)

Quel mio nuovo progetto di vita mi occupava molto tempo.

La ricerca della felicità.

Conoscermi, capirmi, ascoltarmi. Mi ero
praticamente isolato
dal mondo. Ma tutto
questo non aveva portato grandi
successi. Non è che potessi di
re di essere felice o se-
reno. Anzi, spesso ero più ans
ioso e agitato di prima. Er
o sempre più confuso. Avevo
imparato una cosa im
portante ed era che continuavo
ad avere le mie paure, ma non
avevo più paura di aver paura. Perché era quel
lo che mi aveva sempre bloccato, la
paura di aver paura. Molte vo
lte le paure erano anche segno di prudenza. Erano quasi
saggezza. Mi costringevano a stare attento.
Volevo capire se potevo stare bene. Se potevo liberarmi dalle mie ansie.
Volevo sapere dove sarei finito se avessi continuato quel
percorso. Volevo capire se era possibile
costruire un’alternativa a quella realtà ch
e ormai da troppo tempo non mi faceva essere
felice.
Tanto, cosa avevo da perdere?
Più passava il tempo, più cose imparavo su
di me. Ma soprattu
tto imparavo a volermi
bene.
Mi stavo affezionando a me stesso. E questo
nuovo sentimento nei miei confronti mi
spingeva anche a fare cose stupidissime. Proprio
come quando si va in giro a fare le bi-
scherate con gli amici. Stav
o vivendo una nuova adolescenz
a. Sarei andato tranquilla-
mente con me stesso a suonar
e i campanelli e poi sarei sc
appato. Perché era quello il
nuovo sentimento: voglia di scherzare e giocare con me.
Una sera mi sono messo davanti allo specch
io e mi sono fissato per un po’. Poi, u-
sando tutti i muscoli del viso,
ho fatto una serie di smorfie
e di espressioni. Facce stra-
ne: buono, cattivo, triste, felice. Poi mi sono
guardato dritto negli occhi. E a un certo
punto mi sono detto: «Ti voglio bene».
Cazzo… sono scoppiato a ridere come un defici
ente. E infatti mi sono ridetto subito:
«Mavaffanculo!».
Poi ci ho riprovato e sono arrivato a dirmi
che mi amavo. «TI AMO, CAZZO! TI AMO,
TI AMO, TI A-MO! E A TE DA ADESSO
IN POI CI PENSO IO, NON TI PREOCCUPA-
RE!»
Nel pronunciare ad alta voce queste parole,
mi è venuto da ridere, perché la cosa
strana è che per un attimo ho provato un po’ di
imbarazzo. Come se lo stessi dicendo a
un’altra persona. Come se fossi a un pr
imo appuntamento con qualcuno. Mi guardavo e
poi abbassavo un po’ lo sguardo, imbarazzato, vergognoso. Eppure ero io.
Che emozione aver vergogna di
se stessi. Che stranezza.
Alla fine, però, mi ero simpatico. Mi ero si
mpatico perché io, quello lì nello specchio,
lo sapevo cosa aveva passato nel
la vita. Sofferenze, dolori, pi
anti, silenzi, gioie, risate.
E anche se non era perfetto, non potevo
che volergli bene, tutto sommato.
“Cosa hai dovuto sopportare a volte…”
Chiaramente non ho detto niente a nessuno,
perché mi avrebbero dato dell’egoista,
del narciso e dell’egocentrico
. Non ultimo, del pazzo.
Forse avrebbero anche avuto ragione, ma io
mi stavo divertendo. Molto più che a u-
scire a cena con gli amici. La mia compagnia mi
piaceva. Il viaggio alla scoperta di me
stesso era diventato un gioco
divertente. Incontrarmi veram
ente per la prima volta. Mi
ascoltavo e mi parlavo. Più giocavo dentro di
me, più avevo l’impr
essione che quel gio-
co fosse infinito. Mi sentivo infinito
. Un pozzo senza fondo. Un universo.
Questo amico ritrovato non mi faceva mai s
entire solo. Anzi, mi faceva sentire parte
di qualcosa di più grande. La solitudine aveva
preso un significato diverso.
Non mi spaventava più. E il non temere
la solitudine aveva dato
una svolta decisiva alla mia vita.
Una svolta che mi piaceva.

E’ una vita che ti aspetto – Fabio Volo

LIBERO è VIVO

LIBERO è VIVO

… stasera i miei occhi si sono “persi” a guardare un bimbo che giocava da solo, saltellando e lanciando per aria un palloncino. Come si divertiva … Se lo facesse un adulto lo chiameremmo STUPIDO, PAZZO … “quello sicuramente non sta bene” … e invece, credo che chi si diverte, in qualsiasi situazione, anche mentre tutti stanno facendo altro e non bada a chi lo “osserva” sta davvero VIVENDO ed è LIBERO …

“Anche gli animali hanno il diritto di ascoltare la messa” …

Don Primo Poggi dal Santuario di Santa Lucia e della Divina Misericordia di Caserta. Un esempio di quanto Amore ci può essere nel cuore … tutti abbiamo un cuore …

C’è un sorriso per Te in questo cielo, ma se non guardi…

C'è un sorriso per Te in questo cielo, ma se non guardi...

E quando all’improvviso sembra quasi che tutto all’orizzonte sia nero ecco che appare una luce. Non tenue, non una fiammella ma una luce intensa, forte che ti costringe a chiudere gli occhi per un attimo, talmente è potente. Inizialmente un fastidio, che sembra sostenere l’oppressione del tuo cuore e poi, invece, come d’incanto, una nitidezza che ti porta leggerezza. La vita è così. Un’infinità di momenti. Belli, brutti. Nuove prospettive. Paure.

Eppure, tutto culmina in un percorso che, talvolta, riesce a lasciarti senza parole. Quando credi che le cose non vadano come tu vuoi ecco che ti rendi conto che “le cose non devono andare come tu vuoi” ma semplicemente nel modo migliore. E il modo migliore non lo decidi tu che, sei ancora piccolo, imperfetto, capace di commettere errori e, talvolta, incapace di perdonarti. La vita è così.

E’ fatta per farti scoprire le tue potenzialità. Per farti vedere la bellezza che ti circonda e per comprendere che quella medesima bellezza è in te. Il messaggio è “amati”. Ogni volta che ami te, inevitabilmente, non puoi fare a meno di amare tutto ciò che ti circonda. Persone, vegetali, animali. E’ luce. Luce che irradia dal cuore e ti mostra il cammino da compiere. Non ti scoraggiare. Non ti abbattere. Il tuo sogno non smette mai di realizzarsi ma, devi avere la forza di muovere i tuoi passi. Uno innanzi all’altro e tutto sarà semplicemente perfetto. Puro. Meravigliosamente sublime.

Scopri la vita, amala, vivila e vedrai la luce che ti condurrà a realizzare ciò per cui tu, semplicemente, esisti. Parola di Gg

Istruzioni di luce:

1 AMATI con tutto te stesso/a

2 PERDONATI, non puoi essere arrabbiato in eterno
3 GiOISCI
4 SCOPRI LA VITA e la BELLEZZA nel mondo e in te

5 USA I TUOI SENSI senza timore alcuno

6 NON AVERE FRETTA, il tempo fugge se lo temi

7 LIBERATI dalle zavorre del cuore

L' Aurora di Leyla

…a te che sei qui con me, confuso nel mio respiro, dove non esistono confini, dove ogni silenzio è musica.

Opinionista per Caso2

il mondo nella fotografia di strada di Violeta Dyli ... my eyes on the road through photography

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Che altri si vantino delle pagine che hanno scritto; io sono orgoglioso di quelle che ho letto. (Jorge Luis Borges)

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