Archivio mensile:luglio 2013

Tra le fronde di un albero un miracolo vero

Tra le fronde di un albero un miracolo vero

Mi è capitata sott’occhio questa poesia di Trilussa. E’ preziosa veramente e parla di un miracolo ben più prezioso di quello del venerare un “santo” immobile e privo di respiro … Un sorriso e buona giornata …Gg

L’omo e l’arbero (Trilussa)

Mentre segava un Arbero d’Olivo
un Tajalegna intese ‘sto discorso:
Un giorno, forse, proverai er rimorso
de trattamme così, senza motivo.

Perché me levi da la terra mia?
Ciavressi, gnente, er barbero coraggio
de famme massacrà come quer faggio
che venne trasformato in scrivania?

Invece – j’arispose er Tajalegna –
un celebre scurtore de cartello,
che lavora de sgurbia e de scarpello,
te prepara una fine assai più degna.

Fra poco verrai messo su l’artare,
te porteranno in giro in processione,
insomma sarai santo e a l’occasione
farai quanti miracoli te pare. –

L’Arbero disse: – Te ringrazzio tanto:
ma er carico d’olive che ciò addosso
nun te pare un miracolo più grosso
de tutti quelli che farei da santo?

Tu stai sciupanno troppe cose belle
in nome de la Fede! T’inginocchi
se vedi che un pupazzo move l’occhi
e nun te curi de guardà le stelle! –

Appena j’ebbe dette ‘ste parole
s’intravidde una luce a l’improviso:
un raggio d’oro: Iddio dar Paradiso
benediceva l’Arbero cór Sole.

Perchè vivere non è trascinare la Vita

Perchè vivere non è trascinare la Vita

Dammi Signore un’ala di speranza (don Tonino Bello)

Voglio ringraziarti, Signore, per il dono della vita. Ho letto da qualche parte che gli uomini sono angeli con un’ala soltanto: possono volare solo rimanendo abbracciati. A volte, nei momenti di confidenza, oso pensare, Signore, che anche Tu abbia un’ala soltanto. L’altra la tieni nascosta: forse per farmi capire che Tu non vuoi volare senza di me. Per questo mi hai dato la vita: perché io fossi tuo compagno di volo.

Insegnami, allora, a librarmi con Te.
Perché vivere non è “trascinare la vita”, non è “strappare la vita”,
non è “rosicchiare la vita”.
Vivere è abbandonarsi,
come un gabbiano, all’ebbrezza del vento.
Vivere è assaporare l’avventura della libertà.
Vivere è stendere l’ala, l’unica ala,
con la fiducia di chi sa di avere nel volo
un partner grande come Te.

Ma non basta saper volare con Te,Signore. Tu mi hai dato il compito di abbracciare anche il fratello e aiutarlo a volare. Ti chiedo perdono per ogni peccato contro la vita. Anzitutto, per le vite uccise prima ancora che nascessero. Sono ali spezzate. Sono voli che avevi progettato di fare e ti sono stai impediti. Viaggi annullati per sempre. Sogni stroncati sull’alba. Ma ti chiedo perdono, Signore, anche per tutte le ali che non ho aiutato a distendersi. Per i voli che non ho saputo incoraggiare. Per l’indifferenza con cui ho lasciato razzolare nel cortile, con l’ala penzolante, il fratello infelice che avevi destinato a navigare nel cielo. E Tu l’hai atteso invano, per crociere che non si faranno più.

Insegnami, allora, a librarmi con Te.
Perché vivere non è “trascinare la vita”, non è “strappare la vita”,
non è “rosicchiare la vita”.
Vivere è abbandonarsi,
come un gabbiano, all’ebbrezza del vento.
Vivere è assaporare l’avventura della libertà.
Vivere è stendere l’ala, l’unica ala,
con la fiducia di chi sa di avere nel volo
un partner grande come Te.

Aiutami ora a planare, Signore. A dire, terra terra, che l’aborto è un oltraggio grave alla tua fantasia. È un crimine contro il tuo genio. È un riaffondare l’aurora nelle viscere dell’oceano. È l’antigenesi più delittuosa. È la “decreazione” più desolante. Ma aiutami a dire, anche, che mettere in vita non è tutto. Bisogna mettere in luce. E che antipasqua non è solo l’aborto, ma è ogni accoglienza mancata. È ogni rifiuto. Il rifiuto della casa, del lavoro, dell’istruzione, dei diritti primari. Antipasqua è lasciare il prossimo nel vestibolo malinconico della vita, dove “si tira a campare”, dove si vegeta solo. Antipasqua è passare indifferenti vicino al fratello che è rimasto con l’ala, l’unica ala, inesorabilmente impigliata nella rete della miseria e della solitudine. E si è ormai persuaso di non essere più degno di volare con Te. Soprattutto per questo fratello sfortunato dammi, o Signore, un’ala di riserva.
Insegnami, allora, a librarmi con Te.
Perché vivere non è “trascinare la vita

Sulle tracce della felicità

Sulle tracce della felicità

“Questa mattina mi sono imbattuta, così per caso, nella felicità”.

Che effetto vi fa una simile affermazione?

A me viene un’incredibile curiosità. Indago, cerco di comprendere come sia possibile, così casualmente, imbattersi nella felicità.

E così cerco, guado, indago e scopro che, non esiste un unico “segreto” per “scontrarsi” con la felicità ma, ci sono tante vie. E già l’incamminarsi sulla strada alla ricerca di essa, è un primo passo di felicità.

Da questo momento, diventerò un’investigatrice. Sì, mi piace e vi informo che sono già sulle “tracce” della felicità.

vi assicuro che non mi sfuggirà. Buona giornata a tutti noi, con un sorriso. By Gg

Tu hai le domande? Io ho le risposte!

Tu hai le domande? Io ho le risposte!

Se vuoi chiamami
certo io risponderò
senza pretese

By Gg

A che serve farsi la vita difficile?

Un mese intero che la vita si è rivoluzionata. Stanno accadendo tante cose che, definerei, brutte, difficili da superare. E man mano che si va avanti, sembra diventare tutto più ostico.

Ma…

Basta!!!

Ieri sera ho visto un’amica che non vedevo da un pò. Una bella donna ma, spesso, triste, rassegnata. Curata e bella ma senza mai mettersi in evidenza.

Ieri no. La mia amica era tutta un’altra persona. Il seno messo notevolmente in evidenza, come non mai. Le unghie curate e smaltate. Gli abiti ricercati e colorati. Il viso truccato con precisione. E lei più positiva. O, semplicemente, contenta.

Vedere lei mi ha fatto riflettere su di me e sulla mia vita. E così l’ho rivoluzionata. Più gioia. Più colore e tanta energia, per affrontare anche questo periodo, all’apparenza, difficile ma con OTTIMISMO …

E la canzone di Neffa “Quando sorridi” ci sta proprio bene perchè in fondo “A che serve farsi la vita difficile?”

Buona giornata a tutti con un sorriso. Gg

Apri le braccia e poi vola…

Apri le braccia e poi vola...

Oggi mi sono accorta che non è possibile abbracciare nessuno se abbiamo le braccia “legate” dietro la schiena…

E in questo mondo sta accadendo sempre più spesso che le nostre braccia trovino rifugio alle nostre spalle.

Ne prendo nota…

Ne prendo nota...

“Ci sono battaglie che non abbiamo scelto. Poi c’é la vita. E io quella non smetterò mai di sceglierla”.

[Carlotta Nobile]

http://www.ilquaderno.it/addio-carlotta-nobile-violinista-con-viso-dangelo-87040.html#.UeUwG1u-sQg.facebook

Contro natura…

Ed eccoci qui, con una riflessione delle 19.39. Ho da poco incontrato un’amica che non vedevo da tempo. Ci siamo fermate a parlare per alcuni minuti e, incredibilmente, invece di parlare del “più e del meno”, l’arguzia della mia amica, ci ha condotto verso un argomento piuttosto “ostico” …

Il tema … “contro natura” … Simona, la mia amica, è partita dicendo che “la vita è noiosa”. Ho risposto allora, “e allora perchè è difficile che qualcuno voglia morire?” – Anche perchè, per me non c’è nulla di noioso in questo sentiero di nome VITA …

Lei ha spiegato la sua opinione secondo cui, tendiamo a farci “servire” dalla medicina, dalla tecnologia, per allungare la nostra vita a dismisura ma, ha detto “non è forse contro natura” fare tutto ciò?. Corpi cadenti di persone ultra ottantenni che si sostengono a “furia” di medicine… Corpi afflosciati che non rispondono più alla volontà di lucide menti … Ho risposto allora e i “giovani che vivono in corpi immobili, o “afflosciati” dalla vita, pur avendo menti lucide” … anche questo è “contro natura”?!?!

Diciamo che, abbiamo strumentalizzato la tecnologia, la medicina, per i nostri fini ma siamo sicuri sia davvero questo che vogliamo?! Questo sempre il sasso lanciato da Simona. Mi trova d’accordo su qualcosa ma…

Voi cosa ne pensate? Cosa, se esiste, reputate contro natura? Vi invito a chiacchierare, dialogare e aiutarmi a trovare un “percorso alternativo” … intanto ringrazio Simona perchè è sempre bello trovare qualcuno che ti stimoli alla riflessione e lei, è molto capace … Anche se, potremmo stare a parlare per ore e forse … troveremmo sempre pensieri divergenti eh eh

Un sorriso a voi e GRAZIE alla VITA, che anche oggi mi ha regalato un sorriso PREZIOSO …

Gg

Terra degli uomini – Jovanotti

…Gesù a rapporto…

...Gesù a rapporto...

Ognuno crede in quel che può. Ognuno crede in quel che sa. Ognuno crede. In qualcosa. In qualcuno. Quel che conta, oggi, secondo me è credere… (Buona lettura) – un sorriso by Gg
Un sacerdote stava camminando in chiesa verso mezzogiorno e passando dall’altare decise di fermarsi lì vicino per vedere chi era venuto a pregare.
In quel momento si aprì la porta, il sacerdote inarcò il sopracciglio vedendo un uomo che si avvicinava; l’uomo aveva la barba lunga di parecchi giorni, indossava una camicia consunta, aveva una giacca vecchia i cui bordi aveva
no iniziato a disfarsi.
L’uomo si inginocchiò, abbassò la testa, quindi si alzò e uscì.
Nei giorni seguenti lo stesso uomo, sempre a mezzogiorno, tornava in chiesa con una valigia… si inginocchiava brevemente e quindi usciva.
Il sacerdote, un po’ spaventato, iniziò a sospettare che si trattasse di Un ladro, quindi un giorno si mise davanti alla porta della chiesa e quando l’uomo stava per uscire dalla chiesa gli chiese: “Che fai qui?”
L’uomo gli rispose che lavorava in zona e aveva mezz’ora libera per il pranzo e approfittava di questo momento per pregare, “Rimango solo un momento, sai, perché la fabbrica è un po’ lontana, quindi mi inginocchio e dico: “Signore, sono venuto nuovamente per dirti quanto mi hai reso felice quando mi hai liberato dai miei peccati… non so pregare molto bene, però ti penso tutti i giorni… Beh, Gesù… qui c’è Jim a rapporto” Il padre si sentì uno stupido, disse a Jim che andava bene, che era il benvenuto in chiesa quando voleva.
Il sacerdote si inginocchiò davanti all’altare, si sentì riempire il cuore dal grande calore dell’amore e incontrò Gesù.
Mentre le lacrime scendevano sulle sue guance, nel suo cuore ripeteva la preghiera di Jim: “Sono venuto solo per dirti, Signore, quanto sono felice da quando ti ho incontrato attraverso i miei simili e mi hai liberato dai miei peccati… non so molto bene come pregare, però penso a te tutti i giorni… Beh, Gesù… eccomi a rapporto!”
Dopo qualche tempo il sacerdote notò che il vecchio Jim non era venuto.
I giorni passavano e Jim non tornava a pregare. Il padre iniziò a preoccuparsi e un giorno andò alla fabbrica a chiedere di lui; lì gli dissero che Jim era malato e che i medici erano molto preoccupati per il suo stato di salute, ma che tuttavia credevano che avrebbe potuto farcela.
Nella settimana in cui rimase in ospedale Jim portò molti cambiamenti, egli sorrideva sempre e la sua allegria era contagiosa.
La caposala non poteva capire perché Jim fosse tanto felice dato che non aveva mai ricevuto né fiori, né biglietti augurali, né visite.
Il sacerdote si avvicinò al letto di Jim con l’infermiera e questa gli disse, mentre Jim ascoltava: “Nessun amico è venuto a trovarlo, non ha nessuno”.
Sorpreso il vecchio Jim disse sorridendo: “L’infermiera si sbaglia… però lei non può sapere che tutti i giorni, da quando sono arrivato qui, a mezzogiorno, un mio amato amico viene, si siede sul letto, mi prende le mani, si inclina su di me e mi dice: “Sono venuto solo per dirti, Jim, quanto sono stato felice da quando ho trovato la tua amicizia e ti ho liberato dai tuoi peccati..
Mi è sempre piaciuto ascoltare le tue preghiere, ti penso ogni giorno….
Beh, Jim… qui c’è GESU’ a rapporto!”

Lui, è l’unico protagonista?

Lui, è l'unico protagonista?

Breve, intensa o lunga vita
che importa
se l’Amore non è protagonista?
(by Gg)

L' Aurora di Leyla

…a te che sei qui con me, confuso nel mio respiro, dove non esistono confini, dove ogni silenzio è musica.

Opinionista per Caso2

il mondo nella fotografia di strada di Violeta Dyli ... my eyes on the road through photography

Gli Amabili Libri

Che altri si vantino delle pagine che hanno scritto; io sono orgoglioso di quelle che ho letto. (Jorge Luis Borges)

maplesexylove

_Fall in love with style_

" i cunti"

Racconti e conversazioni dal Salento

LA PAGINA DI NONNATUTTUA

La strada giusta è quel sentiero che parte dal Cuore e arriva ovunque

Diabetic World Traveler

¿Quién dijo que la diabetes fuera un límite? Que nada te impida perseguir tus sueños...

elinepal

Mi ci mancava solo il Blog

SIGNORASINASCE alias Stefania Diedolo

Se Laura fosse stata la moglie di Petrarca, pensate che lui le avrebbe dedicato sonetti tutta la vita? George Byron

La Metamela

Nella citta’ della moda e degli aperitivi....e in un mondo dove se non ti sposi e non fai figli ti considerano «strana» come sopravvive una single?

OggiScienza

La ricerca e i suoi protagonisti

MiSCRI20

"scrivere a questo mondo bisogna, ma pubblicare non occorre"

GPM

Un blog dinamico per i veri appassionati di ciclismo.

Pensieri lenti

idee spunti testi saggezza poesia

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: