Natale la festa del Bambino …

Non è il Natale dei bambini ma il Natale del Bambino … c’è un pò di confusione in giro … che dite scateniamo il caos o cominciamo a far ordine nei nostri cuori? AUGURI a TUTTI … Bambini nell’anima con l’aspirazione di “essere” GRANDI … (perchè solo i GRANDI sanno essere BAMBINI)

Buon Natale per ogni giorno di questa vita, con un sorriso by Gg

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Pubblicato il dicembre 26, 2013 su GIULIA. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 3 commenti.

  1. Ogni giorno può essere Natale e non solo il 25 dicembre per cui ti auguro buon Natale carissima Giò e ti lascio questa riflessione del card. Comastri. Un abbraccio.

    Buon compleanno Gesù (card. A. Comastri)

    Mi sento fortunato, caro Gesù, nel farti gli auguri di buon compleanno.

    In ogni Natale Tu sei il festeggiato, ma quante volte noi ci appropriamo della festa…

    E Ti lasciamo nell’angolo di un vago ricordo senza impegno, senza cuore e senza ospitalità sincera!

    Da duemila anni, ad ogni Natale noi ci scambiamo gli auguri perché avvertiamo che la tua Nascita è anche la nostra nascita, la nascita della Speranza, la nascita dell’Amore, la nascita di Dio nella grotta della nostra povertà.

    Però – quanto mi dispiace doverlo riconoscere! – il tuo Natale! Il tuo Natale è minacciato da un falso natale, che prepotentemente ci invade e ci insidia e ci narcotizza fino al punto di non vedere più e non sentire più il richiamo del vero Natale: il tuo Natale!

    Quante luci riempiono le vie e le vetrine in questo periodo!

    Ma la gente sa che la Luce sei Tu? E se interiormente gli uomini restano al buio, a che serve addobbare la notte con variopinte luminarie? Non è una beffa, o Gesù? Non è un tradimento del Natale? Queste domande, caro Gesù, si affollano nel mio cuore e diventano un invito forte alla conversione.

    E noi cristiani mandiamo luce con la nostra vita? E le famiglie e le parrocchie assomigliano veramente a Betlemme? Si vede la stella cometa della testimonianza della vita abitata e trasformata dalla Tua Presenza?

    Questi interrogativi non possiamo, non vogliamo, non dobbiamo evitarli se vogliamo vivere un autentico Natale.

    Dalle case e dai luoghi di divertimenti, in questi giorni, escono musiche che vorrebbero essere invito alla gioia. Ma di quale gioia si tratta? Gli uomini hanno scambiato il piacere con la gioia: quale mistificazione! Il piacere è il sollecito della carne e, pertanto, sparisce subito e va continuamente e insaziabilmente ripetuto; la gioia, invece, è il fremito dell’anima che giunge a Betlemme e vede Dio e resta affascinata e coinvolta nella festa dell’Amore puro.

    Sarà questa la nostra gioia, sarà questo il nostro Natale? Gesù, come vorrei che fosse così!

    Ma c’è un altro pensiero che mi turba e mi fa sentire tanto distante il nostro natale dal tuo Natale. A Natale, o Gesù, Tu non hai fatto il cenone e non hai prenotato una stanza in un lussuoso albergo di una rinomata stazione sciistica. Tu sei nato povero. Tu hai scelto l’umiltà di una grotta e le braccia di Maria (la “poverella” amava chiamarla Francesco d’Assisi, un grande esperto del Natale vero!).

    Come sarebbe bello se a Natale, invece di riempire le case di cose inutili, le svuotassimo per condividere con chi non ha, per fare l’esperienza meravigliosa del dono, per vivere il Natale insieme a Te, o Gesù! Questo sarebbe il regalo natalizio!

    A questo punto io ti auguro ancora, con tutto il cuore, buon compleanno, Gesù!

    Ma ho paura che la tua Festa non sia la nostra festa.

    Cambiaci il cuore, o Gesù, affinché noi diventiamo Betlemme e gustiamo la gioia del tuo Natale con Maria, con Giuseppe, con i pastori, con Francesco d’Assisi, con Papa Giovanni, con Maria Teresa di Calcutta e con tante anime che, con il cuore, hanno preso domicilio a Betlemme.

    Buon Natale a tutti… ma ora sapete di quale Natale intendo parlare.

    Card. Angelo Comastri

    • Condvido ogni singola parola e vorrei si ritornasse a VIVERE il Natale vero, quello fatto di LUCE ma non di Luci, quello di GIOIA e non solo di piacere, quello di abbracci ma non per “apparenza” ma quelli veri, quelli d’Amore che fanno sentire, SEMPRE la presenza di Dio. Questo è qullo che desidero. Nel mio cuore accolgo Dio e sento il suo Natale ogni volta che “vivo” l’amore, ogni volta che nella semplicità vedo me stessa negli occhi altrui e che gli altri riempiono i miei occhi di luce… Cara Lucetta, grazie per questo splendido augurio e che il Natale ci tocchi sempre dentro, nel profondo del cuore, facendoci smettere di correre a comprare il “regalo dell’ultimo minuto” in nome di un Babbo Natale che non esiste mentre c’è un Dio ricco d’Amore che ci ha concesso TUTTO.

      Un sorriso e serena notte, Giovanna

  2. I tuoi desideri sono anche i miei. Un abbraccio Giò ed ancora Buon Natale.

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