Il divorziato che prende la comunione non sta facendo nulla di male

“è una questione che stiamo trattando in Vaticano, perchè il divorziato che prende la comunione non sta facendo nulla di male”

Una telefonata per aprire un tema molto discusso. Una donna argentina ha raccontato che Papa Francesco le ha telefonato personalmente per dirle che «un divorziato che prende la comunione non sta facendo nulla di male», in risposta a una sua lettera nella quale esprimeva il suo disagio per non poter partecipare del sacramento dopo essersi risposata con rito civile.

tratto da ILMATTINO

Voi cosa ne pensate?!

Annunci

Pubblicato il aprile 23, 2014, in gioia con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 5 commenti.

  1. LA PRECISAZIONE DI IERI

    DEL VATICANO

    da ZENIT.org: Papa Francesco invita una donna sposata con un

    divorziato a tornare alla Chiesa

    Equivoci e illazioni sul presunto invito di Bergoglio alla donna argentina a fare la comunione “senza problemi”, confermando che il caso dei sacramenti ai divorziati risposati “si sta trattando in Vaticano”

    Di Rocío Lancho García

    CITTA’ DEL VATICANO, 24 Aprile 2014 (Zenit.org) – Le telefonate di Francesco ai fedeli che gli scrivono per cercare conforto sono state spesso protagoniste delle pagine dei giornali di tutto il mondo in questi 14 mesi di pontificato. Ma molto spesso le parole del Pontefice durante questi colloqui sono state equivocate.

    Come è accaduto nella giornata di ieri, a causa di una presunta telefonata di Papa Bergoglio a Jaqueline Lisbona, donna di San Lorenzo, (Argentina) che qualche mese fa gli aveva inviato una email. La conversazione telefonica è balzata alle cronache nazionali in quanto la donna argentina è sposata civilmente con un uomo divorziato e sembra che proprio questo tema “caldo” sia stato il centro della telefonata. Anzi, in base alle notizie diffuse dai media mondiali il Papa avrebbe dato alla donna il “permesso” di accedere alla comunione, in quanto “non avrebbe fatto nulla di male”.

    Da parte sua, il Vaticano non ha negato né confermato la chiamata privata del Santo Padre. Come sempre padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa vaticana, ha minimizzato la vicenda: “Parecchie telefonate hanno avuto luogo, nell’ambito dei rapporti personali pastorali del Papa Francesco”, ha dichiarato il portavoce, “non trattandosi assolutamente di attività pubblica del Papa non sono da attendersi informazioni o commenti da parte della Sala Stampa”.

    “Ciò che è stato diffuso a questo proposito – ha proseguito Lombardi – uscendo dall’ambito proprio dei rapporti personali, e la sua amplificazione mediatica conseguente, non ha quindi conferma di attendibilità ed è fonte di fraintendimenti e confusione”. Dunque, ha chiosato il gesuita, “è da evitare di trarre da questa vicenda conseguenze per quanto riguarda l’insegnamento della Chiesa”.

    A sollevare il polverone, ieri, la stessa Jaqueline Lisbona che ha rilasciato alcune dichiarazioni a radio La Red e radio Del Plata. Affermazioni ambigue e confuse che non lasciavano intendere cosa effettivamente avesse detto il Pontefice. “Non mi lasciano confessare né prendere la comunione perché si suppone che io viva nel peccato – ha raccontato Jaqueline – Mio marito è divorziato e a me dicono che non posso comunicarmi dal momento che quanto torno a casa torno a stare in una condizione di peccato”. Il Papa l’avrebbe chiamata a casa per incoraggiarla a “tornare (alla Chiesa)”, assicurandole che in Vaticano “si stanno trattando” casi come quello suo e di suo marito.

    Le parole di Jaqueline, insieme a quelle del marito e quelle del Papa, hanno trovato largo spazio sui giornali di tutto il mondo, i quali si sono citati vicendevolmente senza consultare fonti certe. Fonti che comunque non è possibile reperire, visto che tutta la discussione si basa tutta sulle parole della donna.

    Per avere un’idea più chiara, ZENIT ha rintracciato la registrazione dell’intervista che la Lisbona ha rilasciato a Radio Del Plata, nel programma Mañana Sylvestre diretto dal giornalista Gustavo Sylvestre. Nell’intervista, la donna racconta di essere sposata civilmente da 19 anni con un uomo che ha celebrato un primo matrimonio in chiesa e che attualmente è divorziato. La coppia ha due figlie. Spiega poi che dieci anni fa un sacerdote le disse che non poteva ricevere la comunione. Da “credente non praticante”, Jaqueline ha finito quindi per allontanarsi sempre più dalla Chiesa ed essere arrabbiata per le dure parole del sacerdote.

    Alla domanda sul perché avesse scritto al Papa, Jacqueline ha risposto: “E’ argentino come me”, e che sperava che il Pontefice potesse dare una risposta ai suoi problemi. La signora ha confermato di aver inviato a settembre l’email a Bergoglio, su un indirizzo fornito da una trasmissione televisiva, e di aver ricevuto la chiamata il 21 aprile intorno alle 14 (le 19 a Roma). Alla telefonata, ha risposto il marito, il quale le ha detto: “C’è padre Bergoglio che vuole parlarti”.

    Secondo i racconti della argentina, il Papa ha insistito nell’invitarla a tornare alla Chiesa, “in qualsiasi momento”, spiegando che ora si sta discutendo su come trattare il problema dei divorziati risposati, e che anzi la sua lettera gli è stata “utile” per affrontare l’argomento nel futuro. In un chiaro riferimento, quindi, alle prossime due assemblee del Sinodo dei vescovi (2014 e 2015), dedicate alla pastorale familiare.

    Più avanti nell’intervista, il giornalista radiofonico ha incalzato la discussione parlando di una vera “discriminazione nella Chiesa” per cui “è molto brutto che persone di fede, che sentono e vivono la fede, al momento della comunione siano emarginate e non possano riceverla”. Jaqueline ha risposto che per questo genere di cose “che risalgono al secolo scorso” la gente si allontana sempre di più. La donna ha tuttavia espresso il desiderio di voler tornare alla Chiesa, “ma non subito”. Prima, ha detto, “voglio tranquilizzarmi e farlo con molta fede”.

    La Lisbona ha inoltre riferito che il Papa le avrebbe suggerito di non andare nella Chiesa del suo quartiere, anche perché se il prete conosceva la sua situazione personale era dovuto al fatto che lei gliela aveva spiegata in confessione. Francesco ha infine benedetto la donna e la sua famiglia. La telefonata – ha concluso Jacqueline – è stata motivo di “grande entusiasmo e gioia”, tanto che “tutti, alla fine, abbiamo pianto”.

    In un’altra intervista rilasciata alla radio Red AM910 di Buenos Aires, ripresa da Vatican Insider, la signora ha riferito inoltre che Bergoglio le avrebbe detto: “Ci sono preti più papisti del Papa”. “Mi parlava normalmente – ha aggiunto – e io cercavo di parlare con lui con il maggiore rispetto possibile. Ancora adesso sono sbalordita dalle dimensioni che ha presso questa storia, sono emozionata per aver parlato con Francesco. E gli ho detto che gli avrei scritto nuovamente quando prenderò di nuovo la comunione”.

    Anche perché – ha confermato la donna – durante la telefonata, Francesco le avrebbe detto di avvicinarsi alla comunione “senza problemi”. “Questo ha preso troppo spazio pubblico – ha aggiunto Jaqueline – Mi ha detto di andare a prendere la comunione in un’altra parrocchia, ma ora non potrò andare da nessun’altra parte”. Inoltre ha svelato anche che il sacerdote che si sarebbe rifiutato di offrirgli l’Eucarestia attualmente non esercita più il suo ministero, ma ha chiesto la licenza per sposarsi.

    A confermare la telefonata, anche il messaggio pubblicato dal marito di Jaqueline, Julio Sabita, sul suo profilo Facebook. Ha scritto l’uomo: “Oggi ho provato una delle sensazioni più belle da quando sono nate le mie figlie. A chiamare al telefono è stato nientemeno che Papa Francesco. E’ stata una emozione grandissima. Una chiamata favorita da mia moglie che ha inviato un messaggio al Pontefice. Papa Francesco ha preso il suo tempo per chiamarla e vi posso assicurare che quando parla comunica una pace totale. Ringrazio Dio per questa benedizione!”.

    Fin qui le notizie divulgate dai media e la precisazione della Santa Sede

    (ovviamente NON RIPORTATA da varie testate giornalistiche con la stessa “enfasi divulgatrice” della prima notizia….manipolata ad hoc)

    Che dire quindi? “Lo Spirito Santo vi insegnerà ogni cosa” (disse Gesù ai Suoi discepoli)… questo è

    preghiera e fiducia nella grazia di Dio non nei giornali e giornalisti, questi che cercano di “selezionare”,

    prendendo in giro gli esitanti nella fede… E poi se è stato tratto da Facebook è tutto un dire……

    E poi il dubbio di sempre: la Chiesa deve adattarsi alle esigenze dei tempi?

    Ai divorziati che cercano l’assoluzione nel confessionale deve dar retta alla opinione pubblica?

    O deve proseguire nella sua missione di luce delle genti, proclamatrice di Verità, anche se a volte

    “scomoda”?

    Domande apparentemente retoriche per un cattolico, la cui risposta è tuttavia al centro di mille polemiche,

    a volte interne alla Chiesa stessa.

    Se si vuole ascoltare integralmente l’insegnamento di Gesù, si comprende che non c’è peccato che non si

    possa rimettere quando il peccatore ascolta la parola di Gesù che dice “neanch’io ti condanno, va e non

    peccare più”. Il “non peccare più” è indissolubilmente legato al “neanch’io ti condanno”. Chiara è la parola del

    Signore e conseguentemente chiaro è il Catechismo della Chiesa.

    Per tali persone si riserva comunque accurata sollecitudine, aiutandoli a condurre una vita di fede, sostenuta

    dalla preghiera, animata dalle opere di carità ed impegnandosi nella educazione cristiana della prole.

    Infine penso che la santa Chiesa faccia bene a ri-divulgare un messaggio del 2008 del santo Padre Papa emerito Benedetto XVI a suo tempo interpellato:

    eccola:

    (22 giugno 2008)

    Il Pontefice interviene sulla questione sollevata ieri dal presidente del Consiglio Berlusconi –

    Ribadisce il veto ma poi apre uno spiraglio: il desiderio dell’eucarestia li salverà

    Il Papa Benedetto XVI: “Comunione ai divorziati? No, solo ai puri e senza peccato”

    Il Papa: “Comunione ai divorziati? No, solo ai puri e senza peccato”
    Papa Benedetto XVI
    CITTA’ DEL VATICANO – Ai divorziati, la comunione non si può dare, ripete il Papa, ma il desiderio di avvicinarsi alla mensa eucaristica li salverà comunque.

    Proprio ieri il presidente del Consiglio SilvioBerlusconi, in vacanza a Porto Rotondo, si era rivolto durante una celebrazione

    liturgica al vescovo locale, chiedendo quando la Chiesa avrebbe rivisto la regola che vieta ai divorziati risposati di prendere la

    comunione. “Presidente – rispose monsignor Sebastiano Sanguineti – lei che ha il potere può chiedere a chi è più in alto di me”.

    E “chi è più alto” di lui, oggi ha risposto. Addirittura il Papa. Nel videomessaggio indirizzato al Congresso eucaristico mondiale

    nel Quebec, in Canada, Benedetto XVI non ha ovviamente accennato alla domanda di Berlusconi – il testo era preparato da tempo –

    ma nell’intervento, Ratzinger ha ribadito quali sono le leggi canoniche in vigore nella Chiesa e che valgono per tutti i credenti.

    Solo i “puri”, ha ribadito il Pontefice, coloro che non sono macchiati dal “peccato” possono ricevere l’ostia consacrata: gli altri troveranno comunque “nel desiderio di comunione e nella partecipazione all’eucaristia una forza e una efficacia salvatrice”.

    “Il peccato grave – ha proseguito Benedetto XVI – si oppone all’azione della grazia eucaristica”. Ricevere l’assoluzione prima di avvicinarsi all’eucarestia, è indispensabile per la religione cattolica. Assoluzione che può essere data solo se il fedele si assume l’impegno a non continuare nel peccato: per questo viene negata ai divorziati risposati che non rinunciano all’unione sessuale.

    L’eucaristia, ha affermato Papa Ratzinger, è “il gesto per eccellenza dell’amore di Dio per noi”. Per questo il Pontefice si è rivolto anche ai pastori perchè rinnovino l’attenzione nel preparare i fedeli alla ricezione dell’eucarestia: “Facciamo tutto ciò che in nostro potere per riceverla in un cuore puro”.

  2. Carissima Giò, mi è sembrato giusto pubblicare questo articolo a commento del tuo post per amore di VERITA’. Ciao, un abbraccio.

    • Ciao Lucetta,
      hai fatto bene. Però non ho ben capito il contenuto di questo secondo articolo … mi occupo di comunicazione da anni, ormai, e questo secondo testo rende tutto più “confuso”. L’articolo del Mattino non riporta la telefonata ma dichiara solo una cosa molto semplice “che non è questo il peccato”. A me farebbe piacere sapere tu cosa pensi dell’argomento.

      Anni fa un prete di Montevergine, don Andrea che non dimenticherò mai mi disse “è giusto prendere la comunione ogni domenica perchè essa come nella macchina è necessaria la benzina, così per l’anima lo è l’eucarestia”. Io credo che “sbagliare è umano”. E, talvolta, si può anche sposare la “persona sbagliata”. Anche questo è un errore. Che si sconta e si paga in tanti modi. Ma, non “dare” la comunione, non mi sembra una cosa giusta. Certo bisogna essere “puri” per poter ricevere il “corpo di Cristo” ma … chi di noi è davvero “puro”? … secondo me, e io sono passibile di giudizio, perchè sono umana, l’eucarestia, credendoci, dal profondo dell’anima, può darci la forza per ritornare ad essere “puri” ma… il divieto ci allontana non solo dalla Chiesa ma soprattutto dalla parte più VERA del nostro cuore …

      Un abbraccio e un sorriso, Gg

  3. La penso esattamente come te. L’eucarestia “farmaco di immortalità” medicina e……. se non la prendo come faccio a guarire? Ho pubblicato quell’articolo solo per far capire che non c’è ancora un pronunciamento ufficiale e chiaro della Chiesa sull’argomento. Fino ad adesso può ricevere la Comunione il divorziato/a che non ha contratto un altro matrimonio.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

L' Aurora di Leyla

…a te che sei qui con me, confuso nel mio respiro, dove non esistono confini, dove ogni silenzio è musica.

Opinionista per Caso2

il mondo nella fotografia di strada di Violeta Dyli ... my eyes on the road through photography

Gli Amabili Libri

Che altri si vantino delle pagine che hanno scritto. Io sono orgoglioso di quelle che ho letto.

maplesexylove

_Fall in love with style_

" i cunti"

Racconti e conversazioni dal Salento

LA PAGINA DI NONNATUTTUA

La strada giusta è quel sentiero che parte dal Cuore e arriva ovunque

Diabetic World Traveler

¿Quién dijo que la diabetes fuera un límite? Que nada te impida perseguir tus sueños...

elinepal

Mi ci mancava solo il Blog

SIGNORASINASCE alias Stefania Diedolo

Se Laura fosse stata la moglie di Petrarca, pensate che lui le avrebbe dedicato sonetti tutta la vita? George Byron

La Metamela

Nella citta’ della moda e degli aperitivi....e in un mondo dove se non ti sposi e non fai figli ti considerano «strana» come sopravvive una single?

OggiScienza

La ricerca e i suoi protagonisti

MiSCRI20

"scrivere a questo mondo bisogna, ma pubblicare non occorre"

GPM

Un blog dinamico per i veri appassionati di ciclismo.

Pensieri lenti

idee spunti testi saggezza poesia

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: