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Quando pigli lucciole per lanterne sono …

Lucciola

Quando pigli lucciole per lanterne sono “cavoli amari”. Quando incontri una persona che, con il suo modo di fare, ti lusinga, ti investe di passione e ti lascia immaginare, ma sei tu che immagini, vedi il mondo con occhi diversi. Talvolta cupi. Perchè poi, scopri che quell’incontro era solo uno scontro. Un gradino in più verso la tua crescita personale. Ma quante lacrime ci vogliono per capirlo. Quante persone che ti dicono: lascia stare, ti farai male. Ma nessuna voce, per quanto tu sia consapevole che è veritiera, riuscirà a raggiungere la tua testa, il tuo cervello, il pensiero. Perchè tu credi che sia il cuore a giocare il ruolo più importante ma non è così. E’ la mente. La mente che si costruisce delle immagini, delle visioni non reali e soffrirai delle tue fantasie, finchè non scoprirai che sono fantasie e che le puoi convertire in immagini reali, in ritratti, in racconti, ma non in storie per la vita.

E poi, all’improvviso, arriva lei. La folgorazione. E tutto torna al posto giusto. O meglio, tutto torna nel caos e dal caos si arriva alla vita vera. Non abbiate paura. Non continuate a “soffriggere” per quell’ incontro irrealizzabile. non lottate contro la Vita. La Vita è vostra alleata. Datele fiducia e lasciate fare. Non vi affidate al vostro controllo.

La fiducia non è un premio ma un atto di liberalità

Fiducia incondizionata

@Credo di aver incontrato la persona più incoerente al mondo. Credo di averlo sempre saputo ma di non essere stata abbastanza forte da cancellarne l’esistenza dal mio cuore. Non so perchè esistano persone così fugaci. Così meschine. Così vili. Così incapaci di essere sincere e scegliere un cammino vero.

Questa persona ha allertato i miei sensi. Ha svegliato il mio cuore e mi ha fatto comprendere che nulla è mai perduto finchè non lo perdi davvero. Ho rischiato di perdere me stessa. Ho rischiato di non volare più. Ho rischiato di rimanere incastrata in un sentimento inesistente. Non c’è nulla di peggio di una persona che non è capace di donare il proprio cuore con schiettezza.

Ho aperto gli occhi, durante il mio cammino ma continuavo ad essere abbagliata dal sole. Volevo e non volevo. Credevo e non credevo. Sentivo e non sentivo. Stavo diventando incoerente anch’io? No. Semplicemente stavo seguedo il mio percorso e credevo che quella persona potesse essermi accanto. Amavo il suo modo di ragionare. Di condividere. Di interpretare. Eppure non avrei mai desiderato far conoscere quella persona a chi amo. Non mi fidavo. Non mi piaceva. Incredibile, vero? Il nostro inconscio ha tutte le parole possibili ma noi non siamo per niente pronte ad ascoltarle. Vogliamo, incredibilmente, tutto ciò che non possiamo avere. Forse solo perchè questo ci svincola da tutte le nostre responsabilità.

Eppure, credetemi. Quello che talvolta, crediamo essere amore, in realtà non lo è neanche lontanamente. E non solo non è amore per gli altri ma soprattutto non lo è per noi.

Per quanti mesi, forse anni, non ho provato quell’amore che fa vibrare l’anima. E poi, all’improvviso ho creduto di vivere quell’emozione capace di destare tutti i sensi. Ma sbagliavo. Non era amore. O meglio era solo il vuoto che sentivo dentro. Quell’abisso che desiderava essere colmato. Da qualsiasi cosa fuorchè la solitudine. Eppure, ciò che importa è rendersene conto. Scoprirlo anche dolorosamente. Anche versando qualche lacrima o sentendo il cuore pesante. Ma ciò che conta è, finalmente, aprire gli occhi e cominciare a vivere.

Senza paure. Niente sensi di colpa. Senza rimproverarsi atteggiamenti o “troppo buonismo” per esserci sempre stata. No, questo non importa. Il passato è oltre il confine. E nonostante tutto quel che importa è essere stata sempre me stessa. Anche sbagliando. Anche offrendo un calice di fiducia a chi, in fondo, non meritava fiducia. Ma la fiducia non è un premio è un atto di liberalità. E’ la capacità di lasciarsi andare e vivere, senza temere quello che la vita può riservare a tutti noi.

L’unica paura che ho è solo “non riuscire a vivere” ma far passare questa paura compete solo a me. Per il resto, non ci sono paure che tengano. Io sono questo essere capace di raccontare briciole di infinito con la delicatezza di un bambino. Perchè è da sempre così. Il mio desiderio. Il mio sogno “nel cassetto” è stupirmi. E’ osservare il cielo e ogni spazio presente e futuro con meraviglia e senza malizia alcuna.

Grazie al cielo posso scegliere. E voglio farlo. Scelgo l’AMORE per me. Oggi.

Buona giornata e un sorriso di cuore a te che hai avuto la pazienza di arrivare fino a questo punto. Gg

La Fiducia è una scommessa

Riporre la propria FIDUCIA in qualcuno è una SCOMMESSA … questa volta l’ho persa, e l’ho persa “pesantemente” ma … NON RINUNCIO … la FIDUCIA è l’essenza della VITA. Il problema non è il mio ma di chi non HA IL CORAGGIO di LOTTARE per “ciò che dice di volere” … la cosa più brutta, però, è vedere qualcuno con “occhi nuovi” … buona giornata a tutti anche a chi non sa che “perdere” un amico è una delle cose più brutte di questa VITA … (ma in fondo se non lo sa, non ha perso nulla…forse chi “ignora” vive meglio … o … forse … NO) by Gg

Perchè vivere non è trascinare la Vita

Perchè vivere non è trascinare la Vita

Dammi Signore un’ala di speranza (don Tonino Bello)

Voglio ringraziarti, Signore, per il dono della vita. Ho letto da qualche parte che gli uomini sono angeli con un’ala soltanto: possono volare solo rimanendo abbracciati. A volte, nei momenti di confidenza, oso pensare, Signore, che anche Tu abbia un’ala soltanto. L’altra la tieni nascosta: forse per farmi capire che Tu non vuoi volare senza di me. Per questo mi hai dato la vita: perché io fossi tuo compagno di volo.

Insegnami, allora, a librarmi con Te.
Perché vivere non è “trascinare la vita”, non è “strappare la vita”,
non è “rosicchiare la vita”.
Vivere è abbandonarsi,
come un gabbiano, all’ebbrezza del vento.
Vivere è assaporare l’avventura della libertà.
Vivere è stendere l’ala, l’unica ala,
con la fiducia di chi sa di avere nel volo
un partner grande come Te.

Ma non basta saper volare con Te,Signore. Tu mi hai dato il compito di abbracciare anche il fratello e aiutarlo a volare. Ti chiedo perdono per ogni peccato contro la vita. Anzitutto, per le vite uccise prima ancora che nascessero. Sono ali spezzate. Sono voli che avevi progettato di fare e ti sono stai impediti. Viaggi annullati per sempre. Sogni stroncati sull’alba. Ma ti chiedo perdono, Signore, anche per tutte le ali che non ho aiutato a distendersi. Per i voli che non ho saputo incoraggiare. Per l’indifferenza con cui ho lasciato razzolare nel cortile, con l’ala penzolante, il fratello infelice che avevi destinato a navigare nel cielo. E Tu l’hai atteso invano, per crociere che non si faranno più.

Insegnami, allora, a librarmi con Te.
Perché vivere non è “trascinare la vita”, non è “strappare la vita”,
non è “rosicchiare la vita”.
Vivere è abbandonarsi,
come un gabbiano, all’ebbrezza del vento.
Vivere è assaporare l’avventura della libertà.
Vivere è stendere l’ala, l’unica ala,
con la fiducia di chi sa di avere nel volo
un partner grande come Te.

Aiutami ora a planare, Signore. A dire, terra terra, che l’aborto è un oltraggio grave alla tua fantasia. È un crimine contro il tuo genio. È un riaffondare l’aurora nelle viscere dell’oceano. È l’antigenesi più delittuosa. È la “decreazione” più desolante. Ma aiutami a dire, anche, che mettere in vita non è tutto. Bisogna mettere in luce. E che antipasqua non è solo l’aborto, ma è ogni accoglienza mancata. È ogni rifiuto. Il rifiuto della casa, del lavoro, dell’istruzione, dei diritti primari. Antipasqua è lasciare il prossimo nel vestibolo malinconico della vita, dove “si tira a campare”, dove si vegeta solo. Antipasqua è passare indifferenti vicino al fratello che è rimasto con l’ala, l’unica ala, inesorabilmente impigliata nella rete della miseria e della solitudine. E si è ormai persuaso di non essere più degno di volare con Te. Soprattutto per questo fratello sfortunato dammi, o Signore, un’ala di riserva.
Insegnami, allora, a librarmi con Te.
Perché vivere non è “trascinare la vita

Portatore sano di parole …

Fatti portatore di “parole sane” … perchè le tue parole possono essere essenziali per fare di te una meravigliosa avventura in un mondo

L' Aurora di Leyla

…a te che sei qui con me, confuso nel mio respiro, dove non esistono confini, dove ogni silenzio è musica.

Opinionista per Caso2

il mondo nella fotografia di strada di Violeta Dyli ... my eyes on the road through photography

Gli Amabili Libri

Che altri si vantino delle pagine che hanno scritto; io sono orgoglioso di quelle che ho letto. (Jorge Luis Borges)

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