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INFORMAZIONE o DEFORMAZIONE? A te la scelta …

Facciamo INFORMAZIONE o DEFORMAZIONE?

Questa la differenza tra chi ascolta, percepisce, comprende e poi “scrive” e chi “taglia e cuce” …

Basta col Dio delle piccole cose

Leggo. Adoro leggere. Ma non leggo qualsiasi cosa. Ciò che leggo mi deve attrarre, altrimenti mi stanco e non vado oltre di una parola e se lo faccio non comprendo. Probabilmente sono un pò limitata. O forse è anche una questione di momenti. Di tempi. Spesso mi capita di avventurarmi nella lettura di un libro ma in quel momento “non mi dice nulla”. A distanza di tempo, tutto si trasforma e quel libro lo divoro.

Leggo. Leggo mentre cammino sul tapis roulant. Amo correre all’aria aperta ma quando il tempo è “stridulo” come oggi. E piove, piove, piove. Cammino. Cammino sul tapis roulant, appunto. Ma se non ho un libro a farmi compagnia mi annoio. Sto cercando con tutta me stessa di leggere un libro. “Il dio delle piccole cose”. Eppure non entriamo in sintonia e camminare sul tapis roulant, mi annoia. Che fare?

Leggo. Ho trovato la soluzione. E’ arrivato il momeno di cambiare libro. Questo non è il tempo de “Il dio delle piccole cose”. Sono alla ricerca di un nuovo “amore di libro”. Accetto suggerimenti.

Leggo. A proposito. Voi, invece, come vi comportate davanti a un libro. Vi sentite sempre in sintonia? E quando non siete in sintonia, che fate. Andate oltre e arrivate alla fine o lasciate riposare quella storia per provare in un altro momento? E se qualche libro non è entrato in sintonia con voi. Di quale libro si tratta?

Leggo. Sono curiosa. E mi piace esserlo.

Leggo. A voi buona serata. Giovanna (alias Gg)

“Na tazzulell e cafè”

“Na tazzulell e cafè” è da sempre la compagnia migliore di fronte alla quale parlare. Talvolta “sparlare”. Confidarsi. Inventare e soprattutto progettare. Il 2015 è iniziato e come ogni anno è ricco di istanti. Belli. Brutti. Io non riesco a vedere in un anno o in un altro la bellezza o la disperazione. So, semplicemente che gli eventi non dipendono da un numero ma dalla vita stessa. Spesse volte ci allontaniamo dalla “retta via” appoggiandoci a “false speranze”. Speriamo che quest’anno sia migliore. Che ci porti serenità. Felicità. Ma, in fondo, siamo noi e solo noi a poter determinare il percorso della nostra vita, accettano le ineluttabili scelte che chi “più grande di noi”, ha per noi già compiuto.

Questo non è un post negativo ma solo riflessivo e soprattutto un invito a trascorrere più tempo insieme magari proprio davanti a una calda, fumante e profumata “tazzulell e cafè”, soprattutto parlando e inventandosi un nuovo cammino. Un nuovo progetto e facendo il possibile per realizzarlo.

Io lo farò. Un sorriso e buon caffè a tutti. Gg

Non esistono i “meno fortunati”: i “puveriell” …

Mani colorate (Foto di Giovanna Giaquinto)

Non esistono i “meno fortunati”. La VITA non è una questione di fortuna o sfortuna e chi ha la salute non è più fortunato di chi non ce l’ha. Chi ha la “ricchezza” materiale o del cuore non è più fortunato. Chi ha una casa dove ripararsi. Chi ha una persona da amare. Chi sa dove andare quando ha bisogno di un abbraccio, non è più fortunato. Siamo tutti sotto lo stesso cielo. Non esistono i “meno fortunati”. Esiste la VITA. Esiste un percorso condiviso e se davvero fossimo in grado di AMARCI con il CUORE, come FRATELLI, anche voi riuscireste a vedere che non esitono i “meno fortunati”. Tutto sarebbe condiviso. Ognuno sarebbe di supporto al prossimo. Ognuno saprebbe offrire braccia accoglienti. E nessuno avrebbe bisogno di “solleticare” il cuore altrui dicendo “regaliamo un sorriso ai meno fortunati. Regaliamo del cibo ai meno fortunati. Facciamo qualcosa per questi meno fortunati”. Semplicemente saremmo una COMUNITA’, a prescindere dalla “religione”. A prescindere da tutto ciò che ci divide. Non saremmo più SOLI, come siamo oggi. Perchè se esistono i “meno fortunati”, allora lo siamo tutti. Perchè siamo perdenti, in un mondo fatto di EGOISMO e di INUTILE CHIUSURA. In un mondo in cui “sentirsi diversi” è ragione di ESCLUSIONE e non di ARRICCHIMENTO. Perchè, in fondo, per quanto simili e creati dalla stessa “mano”, siamo TUTTI MERAVIGLIOSAMENTE DIVERSI e nessuno “più fortunato” o “meno fortunato” … (Giovanna Giaquinto)

Facciamo il possibile per rapire sorrisi?

Facciamo il possibile per rapire sorrisi al mondo quando invece è così bello liberarli e condividerli … (parola di Gg)

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Come Si fA A SPIEGARE IL MARE A CHI VEDE SOLO ACQUA?

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Spesso un treno é un teatro mobile.

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