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Fra parentesi. Letture da metropolitana

Aveva moti fluttuanti. Ogni suo respiro altro non era che un gesto mirato. Sapeva esattamente dove colpire. Ti avvolgeva con le sue parole. Gesti suadenti. Occhi brillanti ma, nello stesso tempo, colpevoli. Solevano dire “è colpa mia”. E così trovavano rassicurazione. Si faceva cucciolo indifeso per trovare accoglienza in un corpo ansimante d’amore. Era così brava a manipolare pensieri, sussurrando parole calde e voluttuose. Il suo corpo sinuoso, sapeva come muoversi. Era coinvolgente e sapeva trascinarti in danze di passione. Non c’era tempo per provare a sottrarsi. Lei insisteva, insisteva, insisteva, finchè ogni tuo gesto non diveniva manifestazione, inconsulta, della sua volontà. Lei voleva. Lei diceva. Tu, non potevi sottrarti al suo potere. Occhi color del cielo che nuota in un mare d’erba, sapevano rapire l’essenza del tuo cuore. Tempo ci metteva. Carezze provocanti, ispirava. Eppure trovava sostanza fertile, dove gettare il suo amo. In breve tempo tutto di te era in suo possesso. Perchè era capace di entrare nella tua anima. Nei tuoi pensieri. E così facendo, non ne usciva più. Ed era già quello l’inizio della fine. “Ti amo” – diceva. (…)

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http://www.letturedametropolitana.it/racconti/1676

Siamo gente in evoluzione, anche se …

Evoluzione

Ed eccoci qui in questo nuovo giorno, ancora una volta a scrivere. Cosa c’è di più bello? Lo so ci sono tante cose belle a a me scrivere mi regala un’euforia indicibile. Sono scesa un attimo dall’ufficio stamattina, visto che, nonostante il vento e il freddo c’è un bel sole. Sono passata accanto un bar che ha sedie e tavolini all’esterno. Seduti a un tavolo c’erano un ragazzo e una ragazza che stavano godendosi un aperitivo. Poco prima una donna, una donna poco più che cinquantennte su di una sedia a rotelle. Da sola. Accanto a un tavolino. Vestita di scuro. Indossava un cappotto di panno e i suoi capelli andavano al vento. Mi ha vista passare. Ha pronunciato qualche parola confusa che non ho compreso. Poi, mi ha guardata ed è scoppiata a ridere. Poi ha distolto lo sguardo e ha ricominciato a parlare. Mi ha stupita. Ho continuato a camminare e ogni tanto mi giravo verso di lei per vedere se qualcuno la raggiungeva. Dall’interno del bar è uscita un’altra donna, forse una badante con in mano due bibite. Quante storie sconosciute ci sono dietro ogni sguardo. E pensare che, talvolta, quegli occhi che sembrano puntati verso di noi, non ci vedono nemmeno. La signora probabilmente non stava ridendo in faccia a me. Forse era uno sfogo. Forse era una liberazione. Eppure sento ancora la sua voce nelle orecchie.

Ho comtinuato a camminare. L’aria si è riscaldata un pò. Un’altra donna ha attirato la mia atttenzione. Questa volta la donna, arrancava, appoggiandosi a un bastone. Quante persone zoppicano o usufruiscono di un bastone per potersi muovere. Mi è venuto da sorridere pensando a quanta forza c’era in quella donna che non si fermava dinanzi alle difficoltà. Invece, spesso, per chi ha due gambe funzionanti, diventa “stancante” anche solo immaginare di fare un breve tragitto a piedi. Talvolta come siamo ingrati. Ho forse no. Siamo solo ancora in evoluzione.

Sì, credo proprio che sia così, abbiamo occhi per guardare, orecchie per ascoltare, e bocca per parlare ma, per ora dobbiamo imparare ad usare questi strumenti che abbiamo in dotazione. Scoprire attraverso di essi tutte le potenzialità che abbiamo. Sì. Oggi lo so, siamo “persone in evoluzione” … nonostante tutto. Nonostante tutti.

Un soriso e buon mercoledì di sole a TUTTI noi …

Ogni gesto ricco d’amore, tace il suo senso ma non il suo valore

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Ci stiamo avvicinando a grandi passi alla conclusione del Carnevale, la festa più giocosa dell’anno e alla celebrazione di San Valentino, la festa dell’amore. Il ponte tra le due feste, l’inizio della quaresima con il mercoledì delle ceneri. Caso fortuito o semplicemente situazione molto particolare. Il tutto, però, mi ispira verso una riflessione sulla vita e sull’amore.

L’amore dovrebbe essere il protagonista della vita ma, troppo spesso, facciamo in modo che esso descriva la vita senza, però, farlo agire in maniera diretta. L’amore spaventa. Amare, ci rende vulnerabili, secondo i nostri pensieri. Eppure, così non è. L’Amore, al contrario di quel che si crede, ci rende forti, umani, vivi e ricchi di gioia e di entusiasmo. Le ferite? Sì, certo, talvolta, l’amore non corrisposto, può lasciare delle lacerazioni durature nella nostra anima. Eppure, quelle ferite non rendono meno prezioso il nostro Amare.

Io Amo, e se così non fosse, la mia vita la sentirei vuota, vana, priva di significato. Non ho paura di soffrire ma, ho temuto di non amare e questo mi ha quasi annientata. Ringrazio Dio, oggi, però perché grazie alle persone che ho incontrato lungo il mio cammino, negli ultimi mesi, il mio cuore ha ripreso vigore. E’ caldo. E’ ricco di quel sentimento di cui è inutile parlare, è meglio praticarlo e lasciarlo libero di esprimersi nei nostri silenzi. Ogni gesto ricco d’amore, tace il suo senso ma non il suo valore. Parola di Gg

 Tratto da Parola di Gg

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Beautiful mind in a beautiful world

L' Aurora di Leyla

…a te che sei qui con me, confuso nel mio respiro, dove non esistono confini, dove ogni silenzio è musica.

Opinionista per Caso2

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