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Pronunciar parole d’amore al vento

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Pronunciar parole d’Amore al vento non è facile. Anzi. Qualcuno direbbe: “stai dando le perle ai porci”. Ma siamo sicuri? Chi riesce, in questo mondo, a sentir nel proprio cuore Amore, Amore vero, senza però trattenerlo, riuscendo, a manifestarne l’essenza, a rischio di veder deluse le proprie speranze, non è un illuso ma un coraggioso. Nessuno, o meglio, quasi nessuno, vuole rischiare. Nessuno, riesce a lasciarsi andare. Tutti vogliono la certezza. Tanti preferiscono la certezza. Ma l’Amore, è anche questo. Un salto nel vuoto. Un’attesa mai ricambiata. Un abbraccio senza corresponsione. L’Amore, non è donare per ricevere, ma donare perchè si è già ricevuto. Un Amore grande non viene dall’esterno ma dal profondo del proprio essere. Un sorriso a forma di arcobaleno e non temete l’Amore, esso vi aiuterà a comprendere il non Amore. Gg

La cameriera strutta

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Entri nel locale. Ti guardi intorno. Aspetti. Domandi un tavolo per due. “Dove volete”. In fondo è presto e la maggior parte dei tavoli sono liberi, tranne che due o tre. A un tavolo, seduti un papà e i suoi due bambini. A un altro, padre, madre, la figlia adolescente e una coppia di amici dei genitori. Seduti al terzo tavolo una ragazza e due ragazzi. Il resto dei tavoli completamente liberi. Eravamo in due. Scegliamo un bel tavolo in legno con due panche. Ci accomodiamo. Cominciamo a sfogliare il menù. Intanto arriva la cameriera. Lei, la protagonista, inconsapevole, di questa storia. “Che volete da bere?” – Acqua gassata. Ed io volevo una birra rossa. “Una birra rossa … “. Neanche il tempo di sceglierla, perchè alla spina ce ne erano due e la donna gira le spalle e va via. Rimango un attimo interdetta, ma va bene, magari sarà la più buona. Torna, appoggia la bottiglia dell’acqua e il bicchiere contenente la bevanda rossa senza un minimo di delicatezza e senza neanche informarsi “chi avesse scelto cosa”. Per la serie “arrangiatevi voi che facciamo prima”. Ok. Arriva un altro cameriere. Prende le ordinazioni. Scegliamo due differenti crepes. Chiacchieriamo. Io sorseggio la birra che non è il massimo ma non è neanche assolutamente pessima. Un pò troppo dolce per i miei gusti ma può andare. Aspettiamo il tempo necessario. E torna la “simpatica” cameriera con una faccia scura, ma scura che un cielo notturno e senza luna, in confronto è illuminato. Appoggia i due piatti, come le bibite di prima. Non chiede nulla e sta per andare via. Chiedo delucidazioni sulle crepes per identificarle. Mi guarda come se avesse pensato “ma questa è scema?”. “Là ci sono i piselli” – e indica una delle crepes. Ecco ora è più chiaro. Attribuiamo i piatti. La mia crepes non sa di molto. Vorrei arricchirla con un pò di pepe. Cerco di chiamare un cameriere. O la cameriera. Niente. Improvvisamente sono diventata trasparente. Vabbè lascio perdere. Finiamo di mangiare. Continuiamo a chiacchierare, chi è con me è molto più loquace di me. Ma almeno è un chiacchierio piacevole e variegato. Intanto osservo la cameriera e il suo fare sempre più scuro. E all’improvviso, invece, i miei occhi sono rapiti da un gesto tenero, direi dolce. Arriva un ragazzo. Corre incontro al primo cameriere che ci ha accolto. Un giovane ragazzo con una vaga peluria sul viso, quasi un’emulazione di una barba. Sorride. Si abbracciano. Si baciano con affetto e poi il bacio diventa un pò più intenso. Il ragazzo entrato da poco bacia il cameriere sul collo. Un sorriso e poi lo lascia lavorare. Va fuori e aspetta. Intanto la cameriera vaga per il locale. Si tocca il grembiule. Si avvicina al tavolo. “Che fastidio” – penso  – “non si possono trattare le persone in questo modo”. Ero propensa a dirgliene quattro anche se non è da me. Ma, sinceramente, ieri sera, non mi è piaciuto nulla. Eppure … Si allunga, sempre con quella faccia scura. Neanche ci guarda. Una mano poggiata sul tavolo. La guardo e senza pensarci, le dico “tutto apposto?” – Lei si ferma, per la prima volta, in tutta la serata, mi guarda in faccia. Mi sorride come se non volesse fare altro. E mi chiede “perchè? Si vede che sono stanca?” – ed io: “un pò  …”. Continua lei “è che sto facendo il trasloco. Cambio casa dopo 8 anni e sono un pò triste”. Brutta cosa, le auguro di avere forza e niente, la sua faccia cambia. Smette di guardare a terra e i miei occhi finalmente, per lei, cominciano ad esistere.

Ci sono cose che ci “struggono” l’anima in questo mondo. Questo è vero. Però, a volte, affrontare gli istanti della vita con gli occhi alzati ci permette di vedere “altro”. Spero che questa donna riesca a trovare nella nuova casa almeno una minima parte di quello che aveva in quella precedente o di trovare qualcosa di meglio che le colori l’anima e i pensieri. Perchè i pensieri scuri non donano Vita ma la allontanano. Buon viaggio a te e a tutti quelli che stanno affrontando momenti difficili perchè, in fondo, anche se non lo vedi, dietro le nuvole c’è sempre il sole. Parola di Gg (Giovanna Giaquinto)

Non dobbiamo avere paura della Bontà e della Tenerezza

Non dobbiamo avere paura della Bontà e della Tenerezza

Non dobbiamo avere paura della bontà e della tenerezza. Facciamoci custodi del creato e di tutti ma in primo luogo…custodiamo noi stessi!

Vigiliamo sul nostro cuore perchè è lì che nascono le intenzioni buone e quelle cattive…

Quando ci prendiamo cura di noi stessi, degli altri e del creato, non lasciamo spazio alla DISTRUZIONE… Papa Francesco e con il medesimo pensiero un BUON GIORNO d’AMORE con cuore ricco di BONTA’ e TENEREZZA … un sorriso. Gg

L'Iride News

Beautiful mind in a beautiful world

L' Aurora di Leyla

…a te che sei qui con me, confuso nel mio respiro, dove non esistono confini, dove ogni silenzio è musica.

Opinionista per Caso2

il mondo nella fotografia di strada di Violeta Dyli ... my eyes on the road through photography

Gli Amabili Libri

Che altri si vantino delle pagine che hanno scritto. Io sono orgoglioso di quelle che ho letto.

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Racconti e conversazioni dal Salento

LA PAGINA DI NONNATUTTUA

Come Si fA A SPIEGARE IL MARE A CHI VEDE SOLO ACQUA?

elinepal

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SIGNORASINASCE by Stefania Diedolo

Si finisce sempre per dare il bacio della buonanotte alla persona sbagliata. Arthur Bloch

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Nella citta’ della moda e degli aperitivi....e in un mondo dove se non ti sposi e non fai figli ti considerano «strana» come sopravvive una single?

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Obiettivo: organizzazione! Voglio avere una casa ordinata, pulita e mia, a basso costo e col massimo rispetto dell'ambiente

vagone idiota

Spesso un treno é un teatro mobile.

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